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Lazio, Lukaku: "Felice di essere arrivato qui. Darò tutto per questa maglia"

Lazio, Lukaku: "Felice di essere arrivato qui. Darò tutto per questa maglia"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
giovedì 28 luglio 2016, 15:452016
di Lorenzo Di Benedetto

Il neo difensore della Lazio Jordan Lukaku ha parlato in conferenza stampa nel giorno della sua presentazione: "Sono Jordan Lukaku, nazionale belga, ho 22 anni e gioco come terzino sinistro. Sono lieto dell'opportunità di giocare per la Lazio. È un grande società che ha grande passione. Ho scelto la Lazio perché so che qui potrò migliorare tanto, gli osservatori che mi conoscono sanno che ho delle potenzialità offensive ma grazie a questa società e a questo campionato potrò migliorare tantissimo anche nella fase difensiva. Il calcio italiano è tattico, abbiamo un allenatore che si occupa della linea difensiva e ad ogni azione mi dice quello che devo fare in entrambe le fasi. È tutto molto più dettagliato, ci concentriamo anche molto sull'avversario, ad esempio ho già ricevuto una scheda con le informazioni sul prossimo avversario. Ho parlato con Mertens, Nainggolan e Gillet ma mi parlavano della vita in Italia e del calcio italiano, ma non di un eventuale approdo qui. Mertens mi parlava della sua vita a Napoli e del campionato italiano così come Radja mi parlava della sua vita a Roma. Non avevamo parlato di un eventuale arrivo alla Lazio. Non siamo entrati nei dettagli con mio fratello Romelu, ognuno ha la propria carriera. Mi ha detto che sicuramente era venuto il tempo per me di fare il salto di qualità e che la Lazio poteva darmi questa possibilità. Marcelo è il giocatore che nel calcio moderno mi ispiro e con il quale trovo alcune similitudini. Nello spogliatoio non credo che ci sia un'energia negativa. Siamo tutti pronti a lottare e a dare tutto per la Lazio. Il Presidente ci ha detto che dobbiamo dare tutto per questa maglia. Abbiamo recepito bene il messaggio e vogliamo essere pronti per l'inizio del campionato.

È ovvio che già conoscevo la Lazio. Il primo ricordo che ho di questa società è, purtroppo, la sconfitta in finale di Coppa UEFA nel 1998 a Parigi contro l'Inter. La Lazio ha avuto sempre grandi giocatori, è una società famosa non solo in Europa ma in tutto il mondo. Per quanto riguarda le mie caratteristiche, sono rapido, ho qualità fisiche di potenza, e nell'uno contro uno riesco a dare il mio contributo sia sul piano offensivo che difensivo. Dovrò migliorare nell'aspetto difensivo e su come piazzarmi in campo. Con Nainggolan non abbiamo parlato di derby perché durante l'europeo non sapevo ancora dell'interesse della Lazio. Però ho avuto modo di parlarne con i nuovi compagni, mi hanno già messo a conoscenza dell'importanza di questa partita. Non bisogna essere romani per capire l'importanza di questa partita, lo sanno in tutto il mondo. Siamo uomini e siamo calciatori, ci sono dei contrasti in campo che restano in campo e non entrano negli spogliatoi. È finita lì. Non sono un giocatore che cerca di fare piccoli falli per dominare gli avversari. Faccio parlare i miei piedi, non sono uno irruente, ho carattere ma non cerco di infastidire l'avversario. Ai tifosi della Lazio voglio dire che darò tutto per questo club in ogni partita. Cercherò di uscire dal campo sempre con la maglia bagnata e voglio renderli orgogliosi di me e di noi. Forza Lazio".