LIVE TMW - Allegri: "Col Verona è complicata. Lo scudetto? Si vince a 82 punti"
Marco Spadavecchia
Si riparte. Il 2016 bianconero prende il via dalla sfida contro il Verona, in programma domani pomeriggio (alle 15) allo Stadium. Oggi è giorno di vigilia e la parola passa ai protagonisti. Queste le dichiarazioni di Massimiliano Allegri ai giornalisti presenti oggi al Media Center di Vinovo. Si comincia, naturalmente, dalla partita di domani contro i gialloblù: "La concentrazione? La vedremo in campo. Sarà una sfida complicata. Abbiamo il dovere e l'obbligo di vincere. Siamo ancora in ritardo. E' vero che ci siamo avvicinati ma non possiamo permetterci di sbagliare. Il Verona concede poco, è in un buon momento. Siamo consapevoli dell'importanza di questa partita".
Che Juventus ha ritrovato dopo la sosta e qual è l'insidia più temibile?
"Siamo tornati bene. C'era bisogno di riposo, siamo arrivati alla partita di Carpi con l'esigenza di rifiatare. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro. La squadra è responsabile e sa che domani non si può sbagliare. Proprio con le squadre medio-basse abbiamo lasciato punti importanti".
Vede troppo ottimismo, pensando alla lotta per lo scudetto?
"L'ottimismo ci deve essere. I ragazzi hanno raddrizzato una situazione difficile. Il campionato finisce il 16 maggio, da domani comincia la seconda parte della stagione. Dove, chi sbaglia meno è più probabile che vinca".
La formazione di domani?
"C'è il dubbio tra Rugani o Caceres e Morata o Zaza. Potrebbe giocare Lichtsteiner, con Alex Sandro o con Evra".
Che tipo di atteggiamento si aspetta dal Verona? Giocherà Cuadrado?
"Vedremo a ridosso del fischio d'inizio. Cuadrado può diventare un cambio importante. I ragazzi sono tutti in buona condizione e pronti a giocare. Vista la partita di domenica prossima (contro la Sampdoria a Genova), dovrò cercare di gestire al meglio le risorse".
Riposeranno Barzagli e Mandzukic?
"Prendersi dei rischi sarebbe da folle. Quindi sì. Vedremo prima del prossimo match, se farli tornare o meno".
Un parere su Zidane al Real?
"Gli faccio il mio in bocca al lupo per il suo inizio di carriera".
Zaza: ha avuto bisogno di parlagli riguardo al "tormentone" di mercato che lo riguarda?
"Non capisco perché debba andare via. Sta facendo bene alla Juve. E' importante per noi ed è giusto rimanga. Nelle grandi squadre serve un parco attaccanti di livello. Abbiamo quattro giocatori davanti, che devono lottare tutti per il posto".
Se il mercato si chiudesse a gennaio senza acquisti, sarebbe soddisfatto? E la lotta scudetto?
"Passare dal dodicesimo al quinto posto è più facile, che raggiungere la vetta in seguito.
Per il mercato? Non chiedetemi nomi. In una rosa competitiva dico solo che possono essere inseriti giocatori in grado di migliorarla".
Cosa pensa del cammino della Juventus in campionato?
"Poco fa ci davano per spacciati, e non dobbiamo dimenticarlo. Come non dobbiamo scordare gli ultimi tre minuti di Carpi. Rivedendoli, ho avuto paura di prendere gol (sorride, ndr)".
Tra gli elementi in rosa, da chi si aspetta di più per il futuro?
"Credo nel recupero di Pereyra. Morata sarebbe un altro giocatore che può darci tanto. Lo stesso Caceres, insieme a tutti quelli che hanno giocato meno in questo avvio di stagione. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione".
Pensando al Verona e ai suoi attaccanti, prevede un cambio di linea in difesa?
"Non credo. Cercheremo di non portarli in area, Toni e Pazzini sono molto bravi a finalizzare".
Che tipo di situazione sta vivendo Hernanes?
"Ha recuperato dall'infortunio e sta decisamente meglio. Con il Torino, c'è stato qualche fischio di troppo. Sarà utile nella seconda parte della stagione".
Vedremo una Juve appesantita a gennaio, in riferimento al cammino che l'attende in primavera?
"Abbiamo cercato di mettere un po' di benzina nelle gambe. Sarà importante riattaccare subito la spina e raggiungere il risultato domani, contro il Verona".
Qual è l'avversario da tenere d'occhio nella "cronometro" che la Juve sta correndo?
"Non bisogna guardare il gruppo ma pensare a noi stessi. E' normale che andando forte, chi sta davanti lo si raggiunge sempre. Sarà importante arrivare alle ultime sei partite lì, dove serve. E giocarsela fino alla fine".
Ha già pensato a una quota scudetto?
"Dipende come girano le altre. Quest'anno si vince intorno agli 82 punti, anche a 80".




