Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Napoli, furia contro Higuain e la società dovrà rispondere sul mercato

Napoli, furia contro Higuain e la società dovrà rispondere sul mercatoTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
domenica 24 luglio 2016, 08:452016
di Antonio Gaito
dall'inviato a Dimaro

"Higuain infame". Lo striscione esposto dai tifosi partenopei a Trento, dove ieri il Napoli ha giocato il secondo test amichevole del ritiro di Dimaro, rappresenta probabilmente l'offesa persino più morbida rispetto a quanto s'è scatenato sul Pipita, tramite social ed una protesta organizzata ieri a Via Toledo con striscioni, cori e addirittura maglie strappate. Eppure l'addio dell'argentino era stato già metabolizzato, in città come in ritiro, sin dalle parole di Nicolas Higuain di oltre un mese fa che segnarono una rottura insanabile. La tifoseria però confidava in una scelta diversa dal passaggio alla rivale storica. La notizia delle visite mediche già effettuate in gran segreto con la Juventus, oltre a confermare il sì del giocatore ai bianconeri che una parte della tifoseria continuava a mettere in discussione, ha definitivamente segnato il passaggio a 'core 'ngrato cancellando quanto di buono fatto in maglia azzurra.

Non è mancato dalle tribune qualche fischio anche quando è arrivato in panchina il vice-presidente Edoardo De Laurentiis, mentre De Laurentiis ha seguito l'amichevole dall'albergo del ritiro, ma starà alla società con le prossime mosse cancellare il malumore. Il club già da giorni, probabilmente da prima della riunione di Lega dove provò a non far trapelare l'intenzione della Juventus di pagare la clausola, si muove per un sostituto, forte del ricavato dall'addio del Pipita. Il rischio, però, è di strapagare i giocatori dai vari club che conoscono ampiamente la forza economica dei partenopei. Al di là dei nomi, la strategia non è quella di reinvestire tutto nell'erede del Pipita, ma di assicurarsi un attaccante di livello - con la conferma di Gabbiadini - e puntare a rinforzare gli altri reparti oltre alla panchina. Se la tifoseria è divisa su un'operazione comunque da 94mln di euro, starà alla società dimostrare che, come accaduto per Cavani, può uscirne addirittura rinforzata economicamente e tecnicamente dall'addio dell'ormai ex idolo di Napoli.