Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Sampdoria, il ritorno di Quagliarella: in gol a Marassi 9 anni dopo

autore
Andrea Piras
martedì 1 marzo 2016, 07:452016
autore Andrea Piras
01.03.2016 07:452016
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

3268 giorni dopo, Fabio Quagliarella torna ad esultare sotto la Sud. L'attaccante blucerchiato ha messo il sigillo nell'importante vittoria casalinga che ha allontanato la formazione di Vincenzo Montella dai gialloazzurri di Stellone, terzultimi in campionato. Una rete che sa di liberazione sia per lo stesso giocatore che per il popolo sampdoriano, il quale, in settimana, aveva chiesto a gran voce alla squadra i tre punti nella gara di domenica pomeriggio. C'è una sorta di romanticismo anche in quanto si è visto al "Ferraris" perchè l'amore fra i sostenitori e lo stesso attaccante di Castellamare di Stabia non si è mai spento. Adesso la fiammella si è riaccesa: secondo gol consecutivo, il primo è stato realizzato a San Siro due sabati fa, e i tre punti che finalmente sono arrivati. Rete meritata quella del numero 27 blucerchiato, arrivata al termine di una gara di grande sacrificio per lui. Quagliarella ha lottato, ha fatto a sportellate con i difensori avversari ogni qualvolta è sceso in campo e si è sempre messo al servizio della squadra dimostrando grande umiltà e spirito di gruppo. Non importa se il gol è arrivato in maniera non pulita, l'importante è che la rete si sia gonfiata e che tutto lo stadio abbia potuto urlare al cielo il suo nome. Primo gol davanti al pubblico amico dopo il suo ritorno all'ombra della Lanterna. L'ultima volta risale al 17 marzo del 2007, ben undici anni fa. Era la Sampdoria di Novellino, di Riccardo Garrone e Beppe Marotta.

Sembra passata una vita, in realtà soltanto una decade. I blucerchiati ospitavano a Marassi il Palermo di Barzagli e di un certo Edinson Cavani. Proprio il Matador aprì le marcature con una rete siglata all'ottavo minuto del secondo tempo, ma quattro giri di lancette più tardi proprio Quagliarella ristabilì la parità sigillando il risultato sul definitivo 1-1 con cui si chiuse la sfida. Era l'anno delle reti impossibili dell'attaccante, uno su tutti il pluricitato euro-gol di Verona contro il Chievo. Adesso la realtà è diversa. Sono cambiati i compagni di squadra, il tecnico, i dirigenti e anche il presidente. Ma il bomber campano e i tifosi no. Loro sono sempre gli stessi e domenica hanno potuto lanciare un grido liberatorio, ma questa euforia non deve però far sedere la squadra e l'ambiente perchè la strada è ancora lunga. La salvezza deve ancora essere conquistata e il punto di partenza contro il Frosinone può essere considerato ottimo solo se viene dato un seguito nelle prossime tre gare contro Verona, Empoli e Chievo. Non è stato ancora conquistato nulla, ma il carattere e il temperamento mostrati sono quelli giusti di chi deve lottare per la salvezza, con la consapevolezza di poter contare su di un ragazzino di 33 anni che non ha perso il fiuto del gol: Fabio Quagliarella.