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TMW RADIO - Bonini: "Juve, mercato da 10. Champions punto interrogativo"

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Marco Frattino
mercoledì 7 settembre 2016, 17:332016
autore Marco Frattino
07.09.2016 17:332016
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

L'ex centrocampista di Juventus, Cesena e Bologna Massimo Bonini, intervistato da TMW Radio, ha parlato così delle ultime manovre bianconere e non solo: "Credo che fare mercato non è facile. Con tutti gli acquisti mirati, la Juve ha preso calciatori ad alti livelli. Darei un 10 in pagella, è davvero una grande squadra anche senza l'arrivo di un centrocampista a fine mercato".

Chi è il Bonini dell'attuale Juve? "Il calcio sta cambiando. L'allenatore più bravo è quello che riesce a far giocare insieme i calciatori con più talento. La Juve ha migliorato il talento, ora serve equilibrio. Credo che Sturaro possa somigliarmi, ma è difficile dirlo. Il calcio ai miei tempi era diverso. All'epoca avevamo una squadra votata all'attacco, bisognava dare copertura. Io e Tardelli dovevamo dare equilibrio".

Come vede l'attuale Juventus? "Questa è una squadra molto forte come talento. Allegri avrà il compito di far giocare insieme questa squadra, provando a dare compattezza. Gli elementi della fase offensiva sono molto bravi, ma magari hanno meno qualità in fase difensiva. Allegri deve essere bravo a dare copertura alla squadra".

Cosa hanno detto le prime due giornate di campionato? "La Juve deve trovare equilibrio ma ha un grande potenziale, l'unico problema che può avere è quello di sentirsi troppo forte. Bisogna però lavorare sulla testa dei ragazzi e giocare da squadra. Se dovesse farlo, la Juve ha tante possibilità di vincere. Mi piace il Napoli anche senza Higuain, secondo me può mettere in difficoltà i bianconeri".

La Juve può vincere la Champions? "Credo che la società ha fatto di tutto per rinforzare la squadra. La Champions è un punto interrogativo, non si può partire a inizio stagione pensando di vincerla. È sempre difficile, ci sono tante variabili per provare a vincere. Conta che la squadra si sia rinforzata, è stato fatto un salto di qualità enorme. E' stato giusto perché, con una difesa che dà queste garanzie, serviva rinforzare centrocampo e attacco. I vari Buffon, Chiellini e Barzagli però non dureranno all'infinito, quindi è giusto pensare alla vittoria della Champions".

L'addio di Pogba? "Vedremo a fine campionato se è più forte la Juve di Higuain. Il Pipita serviva a una squadra simile. Ci sono calciatori che danno importanza alla società, anche a livello psicologico. Credo che la Juve abbia fatto bene a prendere Higuain. Pogba è un addio importante, ma la Juve s'è fatta trovare pronta anche nel 2001 dopo l'addio di Zidane".

Come vede l'Inter? "Ha deluso nelle prime gare. Ma c'è un po' di confusione nella società, cambiare allenatore ad agosto non è semplice. Non era facile nemmeno per De Boer sistemare tutto. Serve tempo, bisogna aspettare. L'Inter non riesce a fare una squadra, credo che dipenda molto dalla società. Se la società lascia tranquilli, un calciatore deve pensare solo a giocare. Se tutti vengono messi in discussione, si fa fatica. La società deve trovare l'assetto giusto per tornare a fare bene".

Ha giocato anche al Bologna, come vede questa squadra? "Questo Bologna mi piace molto, come società e non solo. Il club sta crescendo, potenzialmente la società è molto forte. Si sta muovendo qualcosa di importante, mi piace l'idea di Bologna che è una città dove è fantastico giocare. Il club ha una storia importante, l'idea del presidente mi piace molto. Non è facile muoversi sul mercato, ma ci sono le idee giuste per fare bene".