Un ragazzino di trentacinque anni. Barzagli, non rinnovare sarebbe follia
Marco Conterio
Come il buon vino, migliora invecchiando. Ed al di là delle frasi fatte, che si snocciolano e si ripetono quando la barba inizia ad imbiancarsi, Andrea Barzagli ha raggiunto una maturità tale che, pur al netto degli infortuni e delle assenze perché stante la carta d'identità non può certo essere pronto per giocare ogni singolo minuto di ogni singola gara del football moderno, sembra addirittura migliorare col passare degli anni. Ma anche dei mesi, dei giorni. E' stato capace, sabato sera, di fermare il Mostro Sacro del calcio italiano di oggi, Gonzalo Higuain. Con esperienza, ma pure con forza e vigore. Se all'argentino non sono arrivati rifornimenti, è proprio grazie alla costante, continua ed asfissiante marcatura del centrale di Fiesole.
E che la Fiorentina vorrebbe riportare proprio laddove mai ha giocato, a due passi da casa. Barzagli è in scadenza in estate, ma non rinnovargli il contratto, per la Juventus, sarebbe follia. Se, come pare, dal giocatore arrivasse un'apertura, allora farlo rimanere a Torino ancora una stagione sarebbe cosa buona e giusta. Pure al netto delle gare saltate per condizione e per età. Uno così, con quest'esperienza, con questa classe, è da non farsi sfuggire. Finché non appenderà le scarpette al chiodo.




