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Calcagno (AIC): "Per la FIGC auspico unico candidato"

Calcagno (AIC): "Per la FIGC auspico unico candidato"TUTTO mercato WEB
© foto di Emiliano Crespi
lunedì 20 novembre 2017, 21:342017
di Luca Bargellini
fonte TuttoC.com

Un Consiglio Federale storico, con le dimissioni di Carlo Tavecchio da presidente della FIGC dopo la debacle azzurra contro la Svezia. A parteciparvi anche Umberto Calcagno, vicepresidente dell'Assocalciatori da sempre vicino ai problemi della Lega Pro, raggiunto in esclusiva a TuttoC.com.

Partiamo con ordine: siete ancora o no consiglieri federali?
"Si è dimesso il presidente federale. E di conseguenza, a norma di statuto, siamo decaduti anche noi consiglieri. Sia noi che Tavecchio, però, siamo ancora ai nostri posti solo per l'ordinaria amministrazione".

Il presidente del CONI Malagò ha invocato il commissariamento.
"Non credo possa avere luogo perché ci saranno a breve nuove elezioni. Questa non è una situazione nuova, anche Abete si dimise nel 2014 e si arrivò a elezioni dopo 90 giorni. Se la causa del commissariamento è la mancanza di consiglieri federali da parte della Serie A e B, direi che bisognava pensarci prima, visto che tale situazione perdura da tempo. In ogni caso, per le elezioni, non interessa se le due leghe principali sono commissariate perché a votare sarà l'assemblea federale, ossia tutti i presidenti di tutte le società, insieme alle componenti tecniche, ovviamente in base al peso del voto di ognuna"

Da sempre l'Assocalciatori è stata all'opposizione durante la presidenza Tavecchio. Soddisfatti delle dimissioni?
"Non si può mai essere soddisfatti di una situazione come questa. Diciamo che ha prevalso il buonsenso e ci fa piacere che fin da subito si può iniziare a organizzare il futuro. L'idea dell'AIC è quella di trovare un percorso comune perché in questo momento non possono esserci divisioni ma solo condivisioni, in particolar modo con l'Assoallenatori, l'altra componente tecnica, con la quale c'è lontananza da circa 8 mesi, risalente alle precedenti elezioni. Non sarebbe affatto male presentarsi alle prossime elezioni possibilmente con un candidato unico. Nomi? Non ne ho e non ci interessano al momento. L'importante è aprire un dialogo su tutte le problematiche del nostro sistema, sapendo che non si possono risolvere semplicemente nominando un CT importante alla guida della Nazionale o diminuendo il numero di squadre professionistiche senza una vera riforma alla base. Il ragionamento non può essere centrato in maniera superficiale su quante squadre debbano stare o meno in A, B e Lega Pro".

Quale è, allora, l'idea dell'Assocalciatori per il nuovo corso?
"La stessa che portiamo avanti dal 2012: pagare gli stipendi tutti i mesi, avere garanzie economiche sempre maggiori per l'iscrizione al campionato, cambiare il sistema della patrimonializzazione per evitare nuovi casi Modena, con zero liquidità e un bene, come il centro sportivo, che non si traduce immediatamente in denaro solvibile. Solo dopo vedremo quante squadre possono permettersi di stare nel professionismo".

Passiamo alla Serie C. Cosa pensa dell'idea di creare una Serie D d'elite, proposta caldeggiata dal presidente della Lega Pro, Gravina, e dal suo collega della D, Sibilia?
"A me personalmente non piace, avremmo fatto prima a spostare nel mondo dilettantistico la vecchia C2. Dopo cinque anni dal cambio del format, tornare al passato non credo sia la medicina giusta. Senza contare che il nuovo sistema di retrocessioni e promozioni creerebbe scompensi spaventosi per chissà quanti anni".

In queste ore l'Akragas sta passando di mano. Accordo molto vicino con Alessandro Nuccilli, ex patron del Pavia con un passato non proprio fortunato nel nostro calcio...
"Partiamo dal presupposto che nessuno può impedire a un imprenditore di cedere le quote della propria azienda a chi ritiene più opportuno. Però la storia di Nuccilli nel nostro mondo non ci lascia ben sperare. Siamo molto attenti all'evolversi della situazione, augurandoci che l'Akragas possa finire serenamente la stagione senza alcun tipo di problemi. Per i siciliani, ma anche per tante altre squadre, la cartina al tornasole sarà la scadenza dei pagamenti il 15 dicembre".