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Zappacosta-Chelsea, a Sora ringraziano: la favola a lieto fine

ESCLUSIVA TMW - Zappacosta-Chelsea, a Sora ringraziano: la favola a lieto fineTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 22 novembre 2017, 11:002017
di Raimondo De Magistris

Trentuno agosto 2017. In extremis, Davide Zappacosta passa dal Torino al Chelsea per 28 milioni e 721mila euro più bonus. Un trasferimento che caratterizza l'ultimo giorno di calciomercato, ma ha anche effetti collaterali. Minori ma non per questo meno affascinanti. Un esempio? Il pagamento dei giocatori che avevano militato nell'ASD Ginnastica e Calcio Sora senza ricevere emolumenti. "Una storia a lieto fine", dice ai nostri microfoni l'attuale presidente di quella società che è ancora viva e attiva Davide Belardi.

Eppure lei non fu chiamato come Presidente.
"No, affatto. L'allora Presidente mi chiamò come direttore generale. Poi, dopo qualche mese, si tirò indietro e il 2 gennaio 2015, essendo io il più alto in carica dopo di lui, decisi di rilevare le quote della società per permettere al Sora di continuare a disputare il campionato di Serie D. Parlai con i giocatori, che mi vennero tutti incontro, e arrivammo alla fine della stagione".

Poi, con l'aiuto di imprenditori locali, provò a iscrivere la squadra anche al campionato successivo.
"Fu una estate lunghissima. Provai con l'aiuto delle istituzioni locali e di alcuni imprenditori a metter su i fondi necessari per iscrivere il Sora al campionato successivo. Mi interfacciai in prima persona nei confronti della squadra per abbassare il debito complessivo da 100mila euro a 35mila euro. Sembrava tutto fatto, ma al momento decisivo qualcuno non mantenne le promesse e quindi non riuscimmo a formalizzare l'iscrizione".

Però lei non dichiara l'ASD Ginnastica e Calcio Sora come società fallita. Perché?
"No. Decido di tenermi la società, pur tra tantissime difficoltà economiche, perché non volevo associarmi a un fallimento. La società non si iscrive ma non fallisce, né a livello giuridico che di matricola".

E arriviamo all'estate 2017.
"Appena so del trasferimento di Zappacosta al Chelsea, inizio ad attivarmi. E tramite alcune conoscenze personali, tra cui l'avvocato dell'AIC Valerio Bernardi e il mio avvocato Filippo Pirisi, inizio la lunga trafila per il contributo di solidarietà".

In cosa consiste?
"Il 5% dei soldi del trasferimento da suddividere per i club in cui il giocatore ha militato dai 12 ai 22 anni. E Zappacosta aveva giocato in questo club per quattro anni".

Riesce in questo modo a ripianare i debiti di quella società?
"Si, dopo settimane di lavoro lungo e disperato troviamo l'accordo col Chelsea e ripianiamo tutti i debiti".

Adesso l'ASD Ginnastica e Calcio Sora è ancora attiva?
"Si, ho iscritto la società al campionato di Serie B di calcio a 5".

E il Sora calcio?
"E' ripartito con una nuova società, fatto di gente seria. E' in Promozione, e indovinate chi è il vice-allenatore?".

Chi?
"Roberto Zappacosta, padre di Davide".

© Riproduzione riservata