Il punto sulla B - Liverani, che impresa! Verona in A, niente playout
Michele Pavese
Un altro campionato va in soffitta, con un solo tassello mancante. La Spal chiude nel migliore dei modi una stagione trionfale, battendo per 2-1 una delle squadre più deludenti, il Bari. Per i ragazzi di Semplici arriva un primo posto meritato per la costanza e la coesione di un gruppo capace di superare alla grande i pochi momenti difficili. Festa grande a Ferrara, che ritrova la massima serie dopo quasi mezzo secolo (storico doppio salto), un periodo molto più lungo rispetto a quello impiegato dall'Hellas Verona. Gli scaligeri non hanno pienamente convinto, ma hanno comunque raggiunto l'obiettivo grazie al pareggio a reti bianche contro il Cesena. Non basta invece al Frosinone il successo interno contro una Pro Vercelli appagata: i laziali dovranno disputare i playoff insieme a Perugia, Benevento, Cittadella, Carpi e Spezia.
Neopromosse sugli scudi, dunque, mentre diverse protagoniste attese alla vigilia non sono riuscite a rispettare i pronostici. È il caso di Novara, Entella, Salernitana e del già citato Bari, dal rendimento troppo altalenante e incapaci di recitare un ruolo di primo piano in uno scenario tutt'altro che irresistibile. Le maggiori sorprese, però, sono arrivate dalla parte bassa della classifica, dove non si disputeranno i playout: a far compagnia a Pisa e Latina, in Lega Pro, ci saranno Vicenza e Trapani, battuti rispettivamente da Spezia e Brescia. Il dramma maggiore è sicuramente quello dei siciliani, che appena dodici mesi fa vedevano sfumare la Serie A nello spareggio con il Pescara, mentre i veneti si preparano ad un'estate calda sul fronte societario. Calori ha solo sfiorato il miracolo (fatali le ultime tre giornate, in cui sono arrivate altrettante sconfitte), compiuto invece da Liverani a Terni: un autentico capolavoro, un'impresa sportiva eccezionale, che rilancia la carriera del tecnico romano.
Adesso, però, si fa sul serio: chi accompagnerà Spal e Verona nell'Olimpo del calcio italiano?




