Juve, a Pescara per Allegri non si scherza: "Dybala e Neymar stelle del futuro"
Giulia Borletto
La partita a Pescara per Massimiliano Allegri è speciale. Nel 1993 infatti l'attuale allenatore della Juventus giocava in Abruzzo e segnò un gol su rigore in quella partita che finì 5-1 per i padroni di casa, già retrocessi ma con una gran voglia di mettersi in mostra davanti ai grandi del calcio italiano reduci dalle fatiche della Coppa Uefa. Proprio ricordando quanto successo 14 anni fa, il tecnico bianconero non vuole che si corrano rischi già vissuti, nonostante la Roma abbia la partita con l'Atalanta da gestire e il Napoli l'Udinese nel posticipo serale. Si gioca tutti nello stesso giorno in questa 13esima giornata di ritorno pre pasquale, fatto inusuale nel campionato spezzatino a cui siamo abituati. Sarà inusuale anche vedere la Juventus giocare alle 15, potrebbe anche causarle dei problemi. "Non è un problema ma bisogna essere bravi perché quando giochiamo alle 15 è come giocassimo un altro sport. Correre dietro alla palla è più difficile, i ritmi si abbassano e ci vuole più tecnica" ha spiegato Allegri in conferenza stampa. "La partita varrà 3 punti dove c'è un precedente in cui a Pescara si prese una bella batosta. E' la partita più importante è sempre la successiva fino alla fine. Il Pescara sta bene, corre e gioca per dare schiaffi all'avversario.
Davanti giocano tutti, in porta giocherà Neto. Ho un dubbio su Cuadrado, Khedira non giocherà come Bonucci che è squalificato. Anche se ci saranno tanti cambi bisogna mantenere i risultati. Ci vorrà tecnica e dovremo essere lucidi. Dubbio tra Benatia e Rugani, Barzagli gioca". Oltre ad essere stata la settimana del 3-0 sul Barcellona è stata anche la settimana del rinnovo tanto atteso di Dybala fino al 2022. "Mi ha fatto piacere ma i meriti sono tutti suoi. Io gli ho solo dato delle indicazioni, ma ha ampi margini di miglioramento. Lui e Neymar saranno le stelle mondiali del futuro".




