Juve, Allegri cambia sempre difesa per ricostruire il muro
Antonio Vitiello
I dosaggi esatti non sono ancora conosciuti: saranno calibrati pian piano durante la stagione. Ma è chiaro che per Massimiliano Allegri non c’è una unica ricetta in difesa: l’allenatore cambia costantemente gli ingredienti e il sapore della Juve inizia ad essere quello di sempre, spiega La Gazzetta dello Sport. Le asprezze di inizio anno, quelle laziali all’Olimpico in Supercoppa e quelle catalane nella prima nottataccia di Champions, sembrano superate.
È una crescita di reparto più che di singoli anche perché nell’era p.B., post-Bonucci, i due scudieri davanti a Buffon (o Szczesny) sono intercambiali come mai prima. Solo due volte di fila il tecnico ha usato gli stessi centrali. Da Barzagli a Rugani, le rotazioni fanno esaltare il reparto.




