Juve, basta parlare di Doha: torna il campionato e a Torino arriva il Bologna
Giulia Borletto
Chiuso un 2016 di successi e poche delusioni, la Juventus ora si butta a capofitto in un 2017 da cui dovrà uscire vincente su più fronti. Che cosa deve cambiare però nella mentalità della squadra per Massimiliano Allegri? "Ho chiesto ai ragazzi di migliorare la gestione e il comando della partita. In 17 partite abbiamo preso 14 gol, questo va migliorato per il futuro. Se arrivi a 30 a fine campionato vuol dire perderlo". Impossibile poi non tornare a .parlare del post Doha. In quella particolare occasione di è visto un Allegri inedito e arrabbiato con la squadra come non era mai capitato. "A Doha c'è stato uno sfogo normale. Non c'entra niente col mio futuro. È stato uno sfogo di un allenatore che tiene al suo lavoro. Per una volta poi consentitemelo in una gara dove ci può stare però perdere. Dopo 35' siamo usciti dalla partita. La gara aveva importanza ed ero arrabbiato per l'andamento. Sto bene alla Juve. Spero di rimanerci il più possibile".
Oggi invece spazio solo al campo e alla partita col Bologna. "È una gara insidiosa, nelle 11 giocate in casa in 9 volte le avversarie hanno segnato. Il Bologna si chiude molto bene, riparte bene e ci hanno sempre tenuto sulla corda. La prima dopo la sosta ha sempre incognite. Barzagli è convocato e devo decidere chi giocherà in difesa. In settimana rientrano Bonucci e Alex Sandro. Non ho ancora scelto la coppia di attaccanti, sicuramente gioca Dybala. Non so ancora se invece gioca Evra o Asamoah. Non ci sarà Buffon gioca Neto e credo non lo convocherò neanche così recupera al meglio. Pjaca è tra i convocati, può avere spazio, mercoledì c'è la Coppa Italia così può tornare a giocare sul campo. Rincon infine ha le caratteristiche che servono alla Juve. Può giocare da interno di centrocampo o davanti alla difesa. Non so se domani giocherà perché è arrivato da poco. Tornerà utile".




