Juve, chi sale e chi scende verso il big match del San Paolo
Marco Spadavecchia
"Il Napoli ha qualche difetto, qualche lacuna, e bisognerà sfruttarla". Giorgio Chiellini – ieri ai microfoni di TMW Radio – ha parlato dei punti deboli della prossima avversaria della Juventus. Senza precisarli, però. Quelli di questa Juve, invece, si conoscono da tempo: c'è chi li chiama blackout, chi parla di disconnessioni (Allegri), e chi invece cerca risposte nei numeri per analizzare un cambio di vocazione ancora da calibrare, in virtù in nuovo abito tattico che la Signora sta ancora scegliendo.
TRA NAPOLI E JUVE – Oltre ai 4 punti in classifica tra la capolista e i bianconeri, sono 5 i gol che separano la Juve dal Napoli. Sia che si contino i gol fatti, sia quelli subiti, o la differenza reti, sono sempre 5 le reti di spread tra la miglior difesa del campionato, quella di Sarri, e l'attacco atomico di Allegri. I bianconeri hanno subito 14 gol e siglati 40, gli azzurri incassate 9 reti e messe a segno 35. Quest'anno la Juventus sembra accusare qualcosa in più in difesa rispetto al passato, dato in controtendenza rispetto a un attacco più produttivo del solito (al momento il migliore del torneo). Numeri alla mano, la media a gara della Juve è circa la seguente: 3 gol fatti e 1 subito ogni 90 minuti. Quella che era una peculiarità del Napoli, farne tanti, è diventata la caratteristica dei bianconeri. Che concentrano le loro attenzioni nel segnare un gol in più dell'avversario, e non a prenderne uno in meno.
VERSO IL SAN PAOLO – Chiellini recupera, e questa è la vera buona notizia. Il centrale ha superato l'affaticamento muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo contro il Crotone, ha lavorato con il gruppo e al San Paolo ci sarà. Probabilmente nella retroguardia del 3-4-3 in compagnia di Barzagli e di Benatia, in ottima condizione mentale e fisica. Senza dimenticare Howedes, che al suo esordio contro i calabresi ha stupito per personalità e condizione, e che potrebbe essere della partita. Dopo un turno di riposo anche Sami Khedira tornerà a disposizione dell'allenatore livornese. Ancora lavoro differenziato invece per Cuadrado e Bernardeschi. Fuori Lichtsteiner: per lo svizzero problemi al flessore della coscia destra. Sulla fascia (destra) salgono quindi le quotazioni di Mattia De Sciglio, galvanizzato dalla buona prestazione e dal primo gol tra i professionisti segnato proprio domenica all'Allianz Stadium contro la squadra di Nicola. Procede la riabilitazione di Gonzalo Higuain: dopo l'intervento alla mano sinistra di martedì, e il riposo di ieri, per il Pipita seguiranno test volti a comprenderne le condizioni fisiche. Al netto di tutori o fasciature "alternative", la presenza dell'argentino al San Paolo dipenderà molto dalla sue sensazioni. Difficile possa farcela, anche se non è del tutto da escludere l'ipotesi di vederlo in panchina. Senza il Pipita, l'attacco bianconero verrà composto da Douglas Costa e Dybala. Con o senza l'argentino ci sarà certamente Mario Mandzukic, al posto del brasiliano o come unica punta. Instancabile uomo di lotta, di fatica e di gol, in un San Paolo che sarà infuocato e tutto esaurito. Proprio quello che serve ad Allegri.




