Juve, dubbi e certezze di Allegri verso la sfida contro l'Olympiacos
Marco Spadavecchia
Da una parte c'è Takis Lemonis, insieme al prestigio di giocare contro una grande, con il Pireo da onorare e il ranking ellenico da non dimenticare, nonostante una qualificazione ormai fallita. Dall'altra parte c'è Massimiliano Allegri e l'obbligo perentorio di non fallire imposto alla sua Juventus. Lui, che in carriera non ha mai mancato un passaggio agli ottavi di Champions (sarebbero otto su otto di fila). I famosi blackout, che sembrano ormai solo un ricordo, "sono serviti per imparare e vanno tenuti ben chiari nella mente" ha ammonito il livornese presentando la sfida contro l'Olympiacos di questa sera. Per non ripetere gli errori commessi nel recente passato, quindi, i bianconeri dovranno continuare a essere 'connessi' come al San Paolo. "A Napoli la squadra mi è piaciuta, ma domani servirà essere più più offensivi" ha precisato il tecnico bianconero. Poi la strigliata a Dybala: "E' un giocatore che non si deve accontentare di quello che ha fatto. Deve dare di più, mi aspetto che sia decisivo in questa partita".
DUBBI E CERTEZZE - Chiellini è out. Buffon, Mandzukic e Pjanic sono in forse, tutti e tre per problemi muscolari. Un dicembre di fuoco (Inter e Roma comprese) impone di evitare ogni rischio. "Non voglio rischiare nessuno, non è una questione di modulo ma di caratteristiche" le indicazioni di Allegri. Ecco perché Szczesny è pronto a far recuperare un Buffon non al meglio, sicuramente alle spalle del tandem difensivo Barzagli-Benatia. Se sarà ancora difesa a quattro, De Sciglio a destra e Alex Sandro a sinistra agiranno sulle fasce. Altrimenti Rugani avrebbe una chance come terzo centrale a discapito di un esterno. Marchisio si contenderà il ruolo di regista di centrocampo con Pjanic; Khedira e Matuidi saranno certamente della partita insieme a Dybala, Douglas Costa (o Cuadrado) alle spalle di Higuain. Con Mandzukic abile e arruolabile e il Pipita vertice alto di un "albero di Natale" che verso le festività sembra essere l'abito migliore di questa Signora, soprattutto dopo la gara contro il Napoli. E se l’attacco si comporterà come al San Paolo, vale la pena riprovarci.




