Juve, finalmente Howedes: bene il tedesco "alla Bonucci" nel 3-4-2-1
Marco Spadavecchia
"Sono molto felice di essere di nuovo a disposizione. La prossima contro il Napoli? E' una squadra in gran forma ma possiamo giocarcela". Prime parole — ai microfoni di TMW Radio — e primi passi dell'avventura di Benedikt Howedes con la maglia della Juventus. Un cammino cominciato niente male, tutto sommato, dopo un avvio minato da infortuni e incertezze. Contro il Crotone (3-0 il finale all'Allianz Stadium), alla sua prima in bianconero il tedesco si presenta con personalità e qualità in mezzo al campo. Vertice basso della difesa nel 3-4-3 (o 3-4-2-1) schierato da Massimiliano Allegri, avvolto da Barzagli e Benatia il 29enne teutonico dimostra di poter diventare sin da subito una pedina importante nelle gerarchie di questa Juve. Visione di gioco, lucidità e piedi educati colpiscono quando l'ex Schalke 04, assimilato il rapido apprendistato nella retroguardia bianconera, tenta di innescare Lichtsteiner nel primo tempo.
Nessuna sbavatura e nessun rischio, poi, al netto di un Crotone quasi mai pericoloso dalle parti di Buffon. "E' un giocatore importante, che stiamo ritrovando. Ha bisogno di un po' di partite per la condizione" precisa Allegri nel post gara ieri sera. L'esordio insanguinato, infine, fa impazzire il popolo bianconero (colpo al naso del tedesco durante il match contro i calabresi), che sul web non perde tempo per erigerlo a neo gladiatore della sua retroguardia. Presto dire se sarà lui l'erede di Bonucci, capace di riportare la solidità perduta a una difesa un tempo impenetrabile. Il fatto che sia un campione del mondo, però, lo si vede anche dai particolari.




