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Juventus, Bonucci: "Dobbiamo avere sempre la fame di vittoria"

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Patrick Iannarelli
domenica 5 marzo 2017, 17:562017
autore Patrick Iannarelli
05.03.2017 17:562017
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, è intervenuto al termine del match pareggiato contro l’ Udinese. Ecco le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

Protagonista assoluto: leggiamo insieme la situazione del goal e della rete di Zapata?

"Su quello subito parto dall’ inizio. Io dovevo stare vicino a Zapata quando è arrivata la palla a Danilo. Ho concesso l’esterno, ma va dato merito a lui per il suo fisico. Ho cercato di farlo calciare nel peggiore dei modi, poi lui è stato anche fortunato".

Eri abituato a fare goal allo Stadium, ora ti stai abituando anche in trasferta?

"Questo è sicuramente un goal pesante, oggi una sconfitta sarebbe stata difficile da digerire. Abbiamo guadagnato un punto sulla diretta inseguitrice. Ora pensiamo al Milan e a preparare al meglio questa partita".

Allegri ha detto che non era facile quell’ uno contro uno con Zapata

"Penso di aver fatto un' analisi pulita e giusta, potevo fare qualcosa in più sul goal".

Il tuo allenatore ti ha difeso sul goal subito, tu cosa ne pensi?

"Ognuno dei due ha pagato, io con l' esclusione e con la multa, il mister con la multa. Ci siamo chiariti entrambi, ognuno nel rispetto dell'altro. Questo ha anche fortificato di più il gruppo. Le parole sono state confermate dai fatti".

Come fate ad azzerare e ripartire da capo ogni volta?

"A me vincere eccita, non logora. Oggi sono arrabbiato perché non abbiamo vinto. Vincere e azzerare te lo insegna questa maglia, l’atmosfera quando entri nello spogliatoi. La Juventus ha grandi professionisti che hanno vinto ma che hanno ancora fame. Vivo per la vittoria, vivo per vincere. Questi passi falsi mi rammaricano per non aver dato il 100%, abbiamo concesso troppo, soprattutto nel primo tempo. Facendo meglio nelle due fasi avremmo portato a casa la vittoria anche stasera".

Adesso è complicato giocare come centrale di difesa in questa Juventus per via della copertura nel ruolo?

"Questa è una domanda che dovete fare al mister. Io in futuro vorrei fare l’allenatore e vorrei avere lo stesso problema di Allegri. Io sono importante, di indispensabile non c’è nessuno. Hanno leader anche Barzagli e Chiellini, nessuno si deve sicuro del posto".

Dopo quello che è successo con Allegri, ti hanno chiamato da qualche grande club?

"Ho cambiato numero da poco, per quello non ha squillato".