La Spagna demolisce l'Italia: 3-0 al Bernabeu
Andrea Losapio
Isco distrugge i sogni dell’Italia. La doppietta del giocatore del Real Madrid spedisce, virtualmente, la Spagna ai Mondiali, e firma eccellente con gli azzurri che al 99% dovranno passare dalle forche caudine dei playoff, come nel 1997. Male gli azzurri, mai realmente in partita, anche a causa di un 4-2-4 che sguarnisce il centrocampo e lascia ampio spazio ai palleggiatori avversari.
Ventura gioca il tutto per tutto, sconfessando più di cent’anni di catenaccio - o comunque difesa molto ardita - e giocando l’all in al Bernabeu. Buffon si accomoda tra i pali, coperto da Barzagli e Bonucci. Fasce riservate a Darmian, sulla destra, e Spinazzola, reduce dal caso di mercato e la cui ultima partita ufficiale risale a giugno. A centrocampo si vede finalmente Verratti, con De Rossi a schermare la retroguardia. Davanti Candreva e Insigne agiranno sui laterali, mentre a Belotti e Immobile sarà delegato il compito di fare gol. Dall’altra parte la Spagna si schiera con De Gea in porta, difesa catalana-madridista con Carvajal, Piqué, Sergio Ramos e Jordi Alba. In mezzo al campo Koke, Busquets e Iniesta, davanti non c’è Morata per un tridente “falso” con Isco, Asensio e Silva.
Passano pochi minuti ed è subito giallo per Verratti: intervento in scivolata da sanzionare anche per l’arbitro Kuipers, incoraggiato dalla bolgia del Bernabeu. L’impianto madrileno si scalda al settimo, quando De Rossi commette fallo al limite dell’area italiano, mandando Sergio Ramos al tiro libero: mentre lo stadio inneggia ad Assenzio, il difensore del Real spedisce alto. Non c’è possibilità di recupero, però, all’undicesimo: Bonucci sgambetta l’avversario mandando Isco nella stessa posizione di Sergio Ramos: pennellata perfetta e 1-0 per la Roja. Buffon, nell’occasione, pare non incolpevole poiché il tiro a giro era ben effettuato ma non a fil di palo. Così i primi 22 minuti passano con un’Italia rintanata e una Spagna arrembante, fino a un cross di Darmian che va a imbeccare Belotti. La zuccata è però centrale e De Gea, con un gran riflesso, va a metterci i pugni. Tre minuti dopo Piqué svetta nell’altra area ma manda alto. L’Italia prende un po’ di fiducia ma non produce molto, mentre la Roja va sul 2-0 al quarantesimo: Isco riceve dal limite, se la porta sul sinistro e la imbuca all’angolino, dove stavolta Buffon non può arrivare.
Il secondo tempo inizia con un passaggio sbagliato di Barzagli per Darmian e un fallo - che poteva essere sanzionato con il rigore - ancora dello juventino su Sergio Ramos. Invece Immobile al terzo minuto scappa ai difensori, centrando per Insigne che riscalda i guantoni di De Gea con molto anticipo rispetto al primo tempo. La Spagna gioca e tiene il pallone, l’Italia prova a ripartire e dare noia: su azione d’angolo è Belotti a inzuccare verso la porta avversaria, spedendo però alto. Asensio nel frattempo diverte e scherza con il pallone, andando anche al tiro. La Roja mano a mano retrocede, lasciando campo all’Italia e giocando in contropiede. Proprio con uno straordinario affondo di Sergio Ramos c’è il tris spagnolo: il difensore scambia con Morata e spedisce sul secondo palo, dove lo juventino - a porta vuota - mette il 3-0. Il Bernabeu chiede a Lopetegui di inserire David Villa, a gran voce, e Lopetegui lo accontenta a un minuto dal termine.
SPAGNA-ITALIA 3-0
Marcatori: 14’ e 40’ Isco; 77’ Morata.
Spagna (4-3-3)
De Gea; Carvajal, Piqué, Ramos, Alba; Koke, Busquets, Iniesta (dal 72’ Morata); Isco (dal 44’ Villa), Assenzio (dal 78’ Saul), Silva.
Italia (4-2-4)
Buffon; Darmian, Barzagli, Bonucci, Spinazzola; De Rossi, Verratti; Candreva (dal 69’ Bernardeschi), Immobile (dal 78’ Gabbiadini), Belotti (dal 69’ Eder), Insigne.




