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Lippi: "Mi piacciono molto Gagliardini e Berardi. Sarri dà spettacolo"

Lippi: "Mi piacciono molto Gagliardini e Berardi. Sarri dà spettacolo"
lunedì 23 gennaio 2017, 12:092017
di Chiara Biondini

Marcello Lippi, commissario tecnico della Cina, è stato ospite questa mattina della trasmissione “Pezzi da 90” sull’emittente umbra Radio Onda Libera.

Ha colpito il gigantesco striscione nella curva dei tifosi del Pescara...
“E' la conferma che nelle sofferenze gli italiani sono dei fuoriclasse. Lo sport sa essere sensibile. Credo che si debba fare prevenzione per non dover sempre rincorrere le emergenze”.

Il campionato ha celebrato Allegri con gli osanna dopo le critiche feroci di Doha: non ci sono mezze misure?
“Non è una novità, manca l'equilibrio. Un allenatore è un fenomeno dopo aver vinto una partita e diventa un somaro quando ne perde un'altra. Per Allegri parla la qualità del lavoro con gli scudetti che ha vinto”.

Roma e Napoli ora hanno capito come fare veramente sul serio?
“Sì, danno la sensazione di una crescita. Possono impensierire la Juve pur se dipende sempre dai bianconeri che restano nettamente superiori. Se la Juve fa la Juve, non ce n'è per nessuno. Il Napoli sta dando spettacolo ed è stato bravo Sarri a cambiare dopo l'infortunio di Milik”.

Chi è il giovane italiano che la intriga di più?
“Ce ne sono parecchi in circolazione ed è una fortuna. E' bello vedere che giocano adesso più che in passato. Mi piacciono molto Gagliardini e Berardi. Ce ne sono davvero tanti di interessanti”.

Su cosa sta lavorando in particolare per far crescere il calcio cinese?
“Stiamo programmando e c'è da sviluppare la cultura calcistica che manca, anche a livello di settore giovanile. Ci sono delle buone potenzialità fisiche e tecniche”.

La Cina fa shopping ovunque con investimenti massicci: è il segno di un'ambizione destinata a dare certi frutti?
“L'ambizioni c'è e la potenzialità pure. Ma non si migliora comprando giocatori dall'estero e spendendo un sacco di soldi. In quel modo si migliora magari lo spettacolo, però bisogna investire sulle strutture, gli istruttori e i settori giovanili”.

Vede vicino il giorno in cui qualche giocatore cinese sarà protagonista nei migliori campionati europei?
“Ce ne sono già diversi in giro per l'Europa e si fanno valere. In Italia è possibile vederne qualcuno, mi è stato chiesto anche per un discorso di immagine”.

Le piace il progetto del Mondiale a 48 squadre?
“Mi piace l'idea che tutto il mondo possa partecipare al Mondiale e che per molti non venga più visto solo come un sogno. Vale meno a livello tecnico. Penso che la formula attuale sia già buona”.

Qual è in questo momento la Nazionale più forte del mondo?
“Non ho dubbi: la Germania. Ha tutto, qualità e organizzazione”.