LIVE TMW - Allegri: "Nel 5-1 del Pescara sulla Juve c'ero anche io"
Giulia Borletto
Conferenza stampa pre Pasqua e pre partenza per Pescara per Massimiliano Allegri. Ecco le dichiarazioni del tecnico bianconero da Vinovo. "Volevo prima fare un saluto di ringraziamento al presidente Berlusconi e a Galliani per l'opportunità che mi hanno dato di allenare e vincere col Milan. Hanno fatto un pezzo di storia del calcio italiano. Poi per la partita di domani, varrà 3 punti dove c'è un precedente in cui a Pescara si prese una bella batosta. E' la partita più importante è sempre la successiva fino alla fine. Il Pescara sta bene, corre e gioca per dare schiaffi all'avversario".
Ci sarà spazio per Neto? Mandzukuc? "Davanti giocano tutti, in porta giocherà Neto. Ho un dubbio su Cuadrado, Khedira non giocherà come Bonucci che è squalificato. Anche se ci saranno tanti cambi bisogna mantenere i risultati. Ci vorrà tecnica e dovremo essere lucidi. Farà caldo visto che giochiamo alle 15".
Kean? Panchina corta in attacco? "Kean non è ancora a posto. Metto in campo gli attaccanti per fare gol, se ci sarà bisogno durante la partita metterò altri anche con altre caratteristiche. Dopo questa partita avremo 4 giorni per preparare il ritorno di Barcellona".
Rinnovo di Dybala? Parole spese su di lei. "Mi ha fatto piacere ma i meriti sono tutti suoi. Io gli ho solo dato delle indicazioni, ma ha ampi margini di miglioramento. Lui e Neymar saranno le stelle mondiali del futuro".
Benatia e Rugani possibile coppia. "Dubbio tra Benatia e Rugani, Barzagli gioca".
Partita di cui parli finì 5-1 dove giocavi. "Dimostrazione che queste partite sono trappole, se l'affronti con la giusta intensità le fai bene. Si sono allenati bene i ragazzi ieri e oggi. Avevo segnato 2 gol, faceva molto caldo. Eravamo già retrocessi e la Juve veniva da una finale di Uefa".
Giocare alle 15 è un problema? "Non è un problema ma bisogna essere bravi perché quando giochiamo alle 15 è come giocassimo un altro sport. Correre dietro alla palla è più difficile, i ritmi si abbassano e ci vuole più tecnica".
Decisione sul cambio modulo la più importante presa? "Non è la più importante, l'annata è lunga. Ci sono momenti in cui devi fare una cosa e altri in cui ne fai un'altra. Dopo Firenze serviva. La novità porta sempre entusiasmo e sono stati bravi i ragazzi a mettersi a disposizione".
Riflessioni post Barcellona. "E' normale che dopo un 3-0 al Barcellona ci sia questa ondata di grande entusiasmo e di grande esaltazione. E' invece quello il momento più pericoloso. Come in tutte le cose non bisogna vivere di esaltazione, ma di entusiasmo, di voglia e neanche di depressione quando le cose vanno male, ma ci vuole equilibrio. Abbiamo giocato la prima partita, è andata bene, c'è ancora da affrontare la partita di ritorno a Barcellona, dove bisognerà fare una gara migliore di quella che abbiamo fatto martedì. L'equilibrio è la forza di una grande squadra. Poi nel calcio puoi vincere o perdere, ma l'importante è mantenere sempre l'equilibrio, perchè l'equilibrio ti porta sempre ad ottenere dei successi".




