LIVE TMW - Italia, Ventura: "Inutile andare al Mondiale e uscire dopo 3 partite"
Andrea Losapio
Sulla difesa. "Anche questo... qualsiasi cosa io dica può essere fraintesa. Barzagli ha fatto una buona partita, ma nelle ultime sei partite ne ha giocata una sola, la finale di Supercoppa. Bonucci ha giocato due partite di campionato. E' evidente che la condizione sia quella che è. Un po' metti questo, poi la qualità delle persone davanti... Dal mio punto di vista conta quello che è stato fatto e quello che no".
Sui risultati. "Certo che dobbiamo fare risultato con Israele, Albania e Macedonia, dobbiamo fare punti per la qualificazione. Serve la crescita in queste partite, è inutile andare al Mondiale e andare a casa dopo tre partite. Il nostro obiettivo è quello di arrivarci... ma non tutti hanno tre quattro cinque finali di Champions alle spalle".
Sulla reazione psicologica. "Se una sconfitta contro la Spagna, una delle nazionali più forti in assoluto, dovesse togliermi l'autostima... vuol dire che non siamo una squadra. Non dobbiamo nemmeno affrontare l'argomento. La Spagna era una tappa importantissima, ma non è la destinazione. Nelle ultime partite avevamo fatto 26 gol e subito solo 1, stavamo facendo bene. Poi è finito il campionato, ma non puoi cancellare tutto quello che è stato fatto. Giustamente ci sono le critiche, ma all'interno non è così. C'è la consapevolezza fosse difficile".
Sulla condizione. "E' stata solo una constatazione. Non sta a me dirlo, se allenassi un club vi direi il mio perché. Visto che non è questo non posso dare un giudizio. La prima partita, contro la Francia, era il primo settembre. C'era una differenza abissale con noi".
Su Isco. "E' giocatore di livello assoluto, basti pensare al tunnel in mezzo al campo. Qui entra il discorso della condizione, vuol dire che hai qualità ma anche condizione. Non c'era solo lui, bisogna avere l'umiltà per sapere che dobbiamo lavorare sotto questo aspetto. Mi è venuto da applaudire quando ho visto quel gesto tecnico".
Sui singoli. "Non entro nel merito, come per Buffon. Noi siamo entrati moltissime volte a destra e pochissime a sinistra. Insigne è stato penalizzato sotto questo aspetto. Verratti era in mezzo al campo, con ritmi notevoli, e un po' ha pagato".
Su Buffon. "Non entro nel merito, probabilmente dovremo chiamarne uno perché Spinazzola è infortunato".
Sull'esperienza. "E' normale che ci possa essere differenza, loro hanno tanti giocatori con tre finali di Champions League, noi no.
Sui social. "Io l'ho capito ieri per essere stato criticato per non aver fatto giocare Insigne. Ieri. Quindi capisco che non c'è equilibrio".
Sulle scelte. "Posso dire che c'era una differenza dal punto di vista fisico e qualitativo. Poste queste differenze parlare del risultato lascia il tempo che trova. Nel primo tempo abbiamo fatto qualche cosa di buono, subendo un tiro in porta, quello di Isco, mentre De Gea ha fatto un miracolo su Belotti. Non guardo il tabellino a metà campo. Poi Insigne poteva riaprire la partita, poi abbiamo regalato il terzo gol. Questa partita ci permette di fare delle verifiche, noi vogliamo andare ai Mondiali e questo è l'obiettivo. Se una partita cancella tutto quello che c'è stato prima, allora mi fermo qui. Nel momento in cui noi togliamo cinque errori clamorosi, concettuali, più cinque cose che potevamo fare meglio... diventano dieci. È il passaggio alla partita successiva. Se avessimo vinto qui e perso con Israele saremmo andato comunque ai playoff".
Fra poco la conferenza di Ventura dopo Spagna-Italia 3-0




