Meglio dell'andata: l'Italia batte il Liechtenstein 5-0
Andrea Losapio
L'Italia cala il pokerissimo contro il Liechtstenstein, facendo il suo dovere per rimanere aggrappata alla vetta. Un risultato rotondo ma non troppo, perché la Spagna rimane comunque molto più in là rispetto agli azzurri, almeno nella differenza reti: a Madrid servirà vincere per il primo posto.
Formazione praticamente identica a quella usata con l'Uruguay per Ventura, con il solo cambio Pellegrini-Marchisio (infortunato). Passano tre minuti e l’Italia sarebbe già in vantaggio: lancio di Insigne per Candreva che al volo buca Jehle in maniera magistrale: il guardalinee alza la bandierina, annullando la prodezza dell’interista e rimandando l’appuntamento con il primo gol azzurro. Le conclusioni di Insigne e Candreva, molto simili, non portano grossi grattacapi al portiere avversario, mentre Immobile lo costringe a una parata bassa con un piattone centrale. Passano i minuti e gli azzurri però non trovano il bandolo della matassa, consentendo al piccolo stato mitteleuropeo di trovare fiducia e anche metri, prova ne sono un calcio d’angolo e un tiro dalla lunghissima distanza di Polverino che mette i brividi alla Dacia Arena di Udine. Scampato il pericolo - con gli applausi che sottolineano la bontà dello 0-0 fin qui - c’è spazio per la magia che porta in vantaggio l’Italia: Spinazzola raccoglie un cross sballato di Darmian dalla destra, serve Insigne che stoppa di destro, la controlla con il petto e spara all’incrocio, battendo finalmente Jehle. Le occasioni cominciano a fioccare, con Immobile che spreca due assist - uno di Insigne e uno di Spinazzola - per il raddoppio, poi sono Chiellini e Barzagli a provare a raddoppiare ma trovano o i guantoni del portiere oppure il corpo degli avversari. Così la prima frazione si chiude 1-0, un risultato inaspettato un po’ per tutti, tanto da indurre il portiere Jehle a perdere spesso molto tempo, imbeccato in malo modo dal pubblico.
Nel secondo tempo crescono i giri anche per gli azzurri che, in breve tempo, trovano il secondo gol. Insigne, il migliore in campo, imbuca per Belotti che, davanti alla porta, esulta ancor prima di aprire un piattone che muore vicinissimo al palo, ovviamente tra le maglie della rete. Probabile sfuriata di Ventura nel secondo tempo perché ora la nazionale alza i giri e colpisce un palo con De Rossi, dopo un’azione di Candreva. L’acceleratore è comunque pigiato, Immobile litiga con il gol e non riesce proprio a raggiungerlo, così viene sostituito da Eder: l’italobrasiliano alla prima occasione duetta bene con Belotti e, in scivolata, arriva a bucare per la terza volta la difesa del Liechtenstein. L’occhio intanto balla sulla partita della Spagna, in Macedonia, dove il risultato è 2-1 per le Furie Rosse ma non è ancora chiuso. La quarta rete arriva invece da Federico Bernardeschi che, dal limite, prende la mira e impallina uno Jehle stavolta non proprio irreprensibile. Infine, scoccato il novantesimo, arriva la quinta rete: Gabbiadini tocca da due passi su cross di uno Spinazzola arrembante a sinistra.
Italia-Liechtstenstein 5-0
Marcatori: Insigne 35’, Belotti 53’, Eder 74’, Bernardeschi 83’, Gabbiadini 90'.
ITALIA
Buffon; Darmian, Barzagli, Chietini, Spinazzola; Pellegrini, De Rossi; Candreva (dal 60’ Bernardeschi), Belotti (, Immobile (dal 66’ Eder), Insigne.
LIECHTENSTEIN
Jehle; Rachsteiner, Malin, Gubser, Goppel; Polverino (dall'89' Quintans); Salanovic (dal 60’ Brandle), Hasler, Buchel, Burgmeier (dal 68’ Wolfinger); Frick




