Quarantacinque minuti di Juventus al Cuadrado
Marco Conterio
Le ore che precedono Olympiacos-Juventus, 0-1 al 45' con Cuadrado in rete, sono la fotografia di quello che è Atene in questi giorni, settimane, anni. Il ferro e fuoco che pure la sera prima stringeva un'intera circondario del centro della capitale ellenica è quello che ha colpito anche l'esterno del Karaiskakis: gli hooligans biancorossi hanno a più ripreso portato attacchi di gruppo a sparuti gruppi di tifosi della Juventus, solo perché portavano un vessillo o una bandiera bianconera all'esterno dell'impianto.
Scontri che si sono poi protratti anche con la Polizia, in tenuta antisommossa, poi per fortuna è arrivato anche il tempo del pallone e il Karaiskakis ha confermato le aspettative: un catino infuocato, caldo, davanti al quale la Juventus non si è fatta però intimorire. È di Dybala, al settimo, la prima grande occasione: cioccolatino in profondità di un ispirato De Sciglio, l'argentino salta Nikolau ma Proto, nipote di minatori, manda la palla in buca d'angolo.
Nulla può, poi, sul gol di Cuadrado al 16': Matuidi allarga per Alex Sandro che accelera e serve a Cuadrado che appoggia in rete da meno di un metro il cadeaux dell'ex terzino del Porto. Benatia-Barzagli dimostrano solidità e compattezza, De Sciglio è in costante crescita e con Cuadrado forma un'asse che mette in costante difficoltà sia Sebà che Kourtis. L'Olympiacos, nei primi 30', è poca cosa anche se da un corner serve una paragona di Szczesny per deviare un colpo di testa ravvicinato di Djurdjevic.




