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Ranocchia: "Parlerò con l'Inter, ma la centrifuga italiana non mi manca"

Ranocchia: "Parlerò con l'Inter, ma la centrifuga italiana non mi manca"TUTTO mercato WEB
mercoledì 19 aprile 2017, 18:152017
di Simone Bernabei

Andrea Ranocchia, difensore dell'Hull City in prestito dall'Inter, ha parlato a Radio 24 soffermandosi anche sul suo futuro, come riporta FcInterNews: "Descrivi minuziosamente il calcio inglese, partendo da quanto è cambiata la giornata tipo: "Non è cambiato molto, anche qui mi alleno al mattino come accadeva spesso all’Inter. Sveglia, colazione, allenamento, doccia e rientro. Non è cambiata molto la routine, forse è cambiato lo spirito. Sono immerso in questa nuova esperienza e sono contento di aver preso questa decisione. Sto andando bene, la squadra è convinta, sabato contro il Watford avremo una partita decisiva. Sapevo che la posizione in classifica non è delle migliori, ma qui ci stiamo impegnando tutti per raggiungere la salvezza. Il cambio di atmosfera? Qui il rapporto coi media è molto easy, non c’è moltissima attenzione anche perché non siamo una squadra di prima fascia. Magari nelle big cambia qualcosa, ma non si vive assolutamente il calcio come in Italia. È proprio un altro modo di vivere, poi non so dire se è meglio o peggio in Italia. Non si creano molti problemi, in nessun caso: c’è poca cultura dell’alibi, questa è la prima cosa che ho notato. Ci si allena e si gioca al massimo, finiamo la partita distrutti. Ma quando finisce la partita non c’è altro, niente polemiche né strascichi.

Il lunedì si riparte per la nuova partita. Il mio pensiero verso San Siro? Sinceramente nessun effetto speciale, adesso sono immerso in questa nuova avventura e non voglio pensare ad altro. San Siro mi ha dato tanto, ho vissuto momenti belli e difficili che fanno però parte della vita di un calciatore e sono felice di averli vissuti. Giocare in una grande squadra come l’Inter è sempre bellissimo, al di là di quello che è successo, degli episodi difficili. A volte è stata colpa mia, a volte mi è stata addossata, ma ho sempre avuto le spalle larghe e mi son preso le responsabilità mettendoci la faccia. Ora sono concentrato sull’Hull, l’esperienza qui mi sta facendo bene. La centrifuga italiana non mi manca. Futuro? Chi lo sa... Io ho saputo dell’Hull un’ora prima e ho preso la decisione in cinque minuti. È impossibile prevedere cosa accadrà, ho due anni di contratto con l’Inter e arriverà il momento di parlare dell’avvenire. Ma ora non ci penso assolutamente. Sto impegnando le mie energie per fare del mio meglio qui".