Roma, Alisson: "Bello ritrovare Szczesny, ma vogliamo lo scudetto"
La sfida alla Juventus, che può valere un pezzo da scudetto. Ma anche il suo rapporto con l'Italia, e il periodo dell'anno scorso, quando giocava poco. Alla vigilia della gara contro i bianconeri, il portiere della Roma Alisson ha rilasciato una lunga intervista a Il Messaggero. Ecco alcuni passaggi: "Ho la possibilità di diventare italiano tramite mia moglie, che ha origini italiane. Io le ho tedesche, ma non posso diventare comunitario. Quando mia moglie prenderà la cittadinanza italiana potrò prenderla anch'io".
Sulle tante panchine dell'anno scorso.
"È stato un periodo un po' difficile, ma nulla che mi abbia spinto a mollare o che mi abbia mandato in depressione. Io, però, in Brasile ero abituato a giocare cinquanta partite l'anno e qui avevo voglia di giocare non tanto perché ero e sono il portiere della Seleçao quanto proprio per il piacere di giocare".
Domani ritroverà Szczesny.
"Sarà bello farlo, io gli voglio bene, abbiamo avuto un bel rapporto e tra noi due c'è grande rispetto. Non c'è mai stato alcun problema anche se lui giocava e io un po' meno. Magari gli chiederò la maglia".
Sulla Juventus.
"Noi stiamo facendo un percorso per arrivare al nostro obiettivo, che è lo scudetto. Quindi per conquistarlo dobbiamo vincere contro tutti. Ho sensazioni positive perché ho fiducia nella mia squadra oltre al rispetto per la Juve. Sono i campioni da sei anni e finalisti in Champions due volte negli ultimi tre, quindi fortissimi. Ma anche noi siamo forti: andiamo a Torino per guadagnare tre punti".
Sulla permanenza a Roma.
"Non penso tanto al futuro, oggi sono felice qui. Io voglio lasciare qualcosa di grande a questa società, perché lo merita. Qui dentro si lavora seriamente, è da sei, sette anni che stanno facendo un grandissimo sforzo, hanno costruito un centro sportivo quasi nuovo. Ci manca solo vincere".