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Sofferenza, coraggio e tre punti: la Juve vince di misura sullo Sporting

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Simone Lorini
mercoledì 18 ottobre 2017, 22:382017
autore Simone Lorini
18.10.2017 22:382017
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Va sotto, reagisce, colpisce, la ribalta. E' una Juve che sa soffrire quella vista stasera all'Allianz Stadium, contro uno Sporting generoso e tecnico, ma privo della cattiveria giusta per trionfare ad alto livello. La gara non inizia con grandissimi ritmi, con le squadre che si specchiano tatticamente e tecnicamente. Ma già dopo dodici minuti una sfortunata deviazione di Alex Sandro batte Buffon, che già si era superato in uscita in uno contro uno contro Gelson Martins, il quale si era involato sfruttando un errato posizionamento della difesa di casa su verticalizzazione di Fernandes. La risposta è affidata a Khedira, che dal limite dell'area ci prova al volo trovando però molto attento Rui Patricio. Pochi minuti è Mandzukic ad avere la palla del pari, ma è bravissimo Mathieu nell'anticipo dell'ultima frazione di secondo. Il pareggio è nell'aria e arriva su calcio piazzato, un vero e proprio disegno aereo, di Miralem Pjanic, il quale non lascia speranze a Rui Patricio con una traiettoria morbida eppur forte. Il pressing bianconero arretra, ma le occasioni continuano: la migliore è sul destro di Higuain, che calcia forte sul primo palo e trova la risposta di Patricio. La prima frazione si esaurisce poco dopo, sul risultato di 1-1.

La ripresa si apre senza Benatia e con Barzagli al suo posto, ma la Juve non muta di una virgola il proprio atteggiamento. Il mancato filtro di Carvalho facilita le operazioni ai bianconeri, che faticano però ad andare al tiro con pericolosità. Allegri vede i suoi in affanno dal punto di vista atletico e inserisce i muscoli di Matuidi: gli fa posto Khedira. La sfida sembra veleggiare verso il pari, con la Juve che fatica terribilmente a rendersi insidiosa, quando Allegri spariglia le carte azzeccando il cambio. Dentro Douglas Costa e cambio di fascia per Mandzukic, cinque secondi ed è 2-1. Cross perfetto del brasiliano, zuccata del croato e rimonta completata ai danni dei portoghesi, che nella ripresa avevano sofferto pochissimo. L'ingresso di Doubia non muta gli equilibri, a Torino la Juve coglie tre punti importantissimi in ottica qualificazione.