TMW RADIO - Fava: “Napoli, avrei tenuto Zapata. Insigne-Callejon esaltano”
Marco Frattino
Il Napoli ha superato a pieni voti l'esame Lazio e si prepara alla gara di sabato contro l'Udinese. Cresciuto nel settore giovanile partenopeo ma esploso in Friuli è Dino Fava, attaccante che - nonostante i 40 anni - gioca tra le file del Portici.
Il Napoli segna più di un anno fa, ma in difesa fatica e subisce più gol. “E' una squadra votata all'attacco, più soggetta dunque a subire qualche rete in più. Il gioco del Napoli - le sue parole attraverso la trasmissione A tutto Napoli, realizzata in collaborazione della redazione di Tuttonapoli.net - mi piace tantissimo, cambierei qualche elemento per trasformarla in una grandissima squadra. Ma questo Napoli mi piace tantissimo”.
Caso Mertens, il contratto non sembra influire sul rendimento. “Il calciatore pensa a fare il professionista, al di là del contratto. Anche perché, senza accordo per il rinnovo, bisogna dimostrare a qualche altro club di meritare una chance ancora più importante. Non credo che ci siano attriti, però, tra Mertens e la dirigenza partenopea”.
Passiamo a Insigne, è il calciatore italiano con più talento e continuità? “Confermo tutto, sta dimostrando attaccamento alla maglia ma anche di essere un grande calciatore. Sta facendo grandi cose, come tutto l'attacco del Napoli. È davvero fortissimo, come Callejon. Lo spagnolo, con i suoi inserimenti, mi fa impazzire”.
L'ex della sfida di sabato sarà Duvan Zapata, può essere un piccolo rimpianto per il Napoli? “A me è sempre piaciuto, l'avrei tenuto volentieri al Napoli perché ha caratteristiche importanti. Forse in azzurro avrebbe fatto un po' di fatica, ma ci sono gare in cui un attaccante con le sue qualità avrebbe fatto comodo. Giocando con i tre piccoletti, non bisogna fare cross ma giocare palla a terra”.
Milik e Pavoletti, invece, trovano difficoltà ad avere spazio. “Se il calciatore che sta in panchina è intelligente, non può lamentarsi. C'è poco da dire (ride, ndr), perché i titolari stanno facendo benissimo. Milik e Pavoletti devono solo allenarsi e dare il massimo, per mettere in difficoltà Sarri e per avere una chance. Giocare in una squadra così rodata non è mai semplice per un calciatore che deve inserirsi”.




