TMW RADIO - Marotta: "Favorevoli alla VAR, non abbiamo timori a riguardo"
Marco Conterio
Queste le parole del dg della Juventus, Giuseppe Marotta, al Circolo dei Lettori. "Siamo in una fase interlocutoria del campionato, l'importante è fare il resoconto delle prestazioni e sono in linea coi parametri. La VAR? E' uno strumento e la mia posizione è in linea con quella della Juventus. L'obiettivo è supportare il lavoro dell'arbitro riducendo gli errori che fanno parte del lavoro umano. Siamo favorevolissimi alla VAR, non abbiamo timori. Faremo il nostro cammino ma all'interno della VAR c'è un protocollo che può essere motivo di confronto, bisognerebbe fare meglio per renderlo più armonico. Il gol di Mandzukic a Bergamo era da annullare, c'è da fare una valutazione però sul gol di Higuain al 94'. La VAR dovrebbe intervenire per tacitare alcuni punti di nervosismo che possono nascere. Auspico che ci sia un confronto ancora più frequente con l'AIA, è attraverso questo che si migliora la situazione. Sottolineo come la VAR rappresenti ora un confronto temporaneo, è ancora tutto da valutare definitivamente. L'IFAB si esprimerà a fine anno ma penso che la prova debba essere superata positivamente. Questo porta a un calcio diverso da quello degli anni e dei decenni passati, che abbandona il romanticismo. Il calcio è contenitore di emozioni, domenica sono rimasto shockato: il gol è l'apoteosi della partita, c'è un'emozione coinvolgente che viene repressa dallo strumento tecnologico. Sono andato a rileggere una poesia, "Gol", di Umberto Saba, che va ora rimessa nel cassetto".
Sull'inibizione inflitta ad Agnelli. "La società ha presentato ricorso e da qui la riteniamo ingiusta e qui c'è il sentimento della Juventus. Ci sono degli atti in corso: devo dire che il procedimento penale ha affermato che la Juventus sia assolutamente lontana dai rapporti con la 'ndrangheta".
Sulla Nazionale. "Il mio pensiero è allo spareggio, virtualmente siamo già qualificati. E' un fatto inedito che ci fa vivere un regolamento diverso rispetto alle competizioni precedenti.
C'è concentrazione perché non si sa avversario e calendario. Da italiano sono preoccupato ma sono contento dell'apertura di Ventura e della Federazione ai giovani, è uno spiraglio per il calcio d'italiano".
Sul Napoli. "Fa paura come negli anni passati, come Roma, Inter e Milan. E' la griglia di autorevoli candidati allo Scudetto. Siamo in una fase interlocutoria".
Sull'Argentina senza Dybala e Higuain. "Sono problemi dell'Argentina, io preferisco sottolineare le vicende del nostro calcio. Certo però che è normale dire che sono due giocatori importanti, però hanno altri campioni soprattutto come Messi. Deve essere valutata la squadra, non i singoli giocatori".
Sulla griglia della A. "Il Napoli, sicuramente, poi Inter e Roma e poi il Milan".
Sul Milan. "Quando si cambia società c'è il bonus da dare sul momento di adattamento. Ha fatto cospicui investimenti che bisogna aspettare per leggere meglio. C'è buon auspicio per il ritorno delle milanesi nel calcio che conta".
Sui rinnovi. "Abbiamo dei giocatori in scadenza, stiamo analizzando le varie posizioni. Andremo a definire i rapporti contrattuali senza problemi, da ambo le parti c'è la voglia di continuare e siamo contenti di avere giocatori come Chiellini e Barzagli".




