Benatia: "Il momento più bello? Il gol alla Roma. Vazquez si è buttato"
Ivan Cardia
Secondo scudetto consecutivo per Medhi Benatia, difensore della Juventus che festeggia: "Sono molto felice, è un momento molto bello".
Sulla sua stagione.
"Sono stato un po' meglio dell'anno scorso, ho giocato di più. Queste sono vittorie di gruppo, fa piacere perché abbiamo giocato tutti e abbiamo fatto bene. In stagione ho sentito che la Juve non giocava un grande calcio. Dopo sei anni tutti si aspettavano che vincesse qualcun altro, invece abbiamo vinto noi ed è una grande soddisfazione".
Il momento più bello e quello più brutto della stagione?
"In campionato ci sono stati tanti momenti belli. Il gol contro la Roma, in una partita importante. Ma anche la doppietta in finale di Coppa Italia. Poi il momento che mi ha reso triste è stato l'ultimo minuto contro il Napoli".
Più il Napoli che il Real?
"Secondo me col Real non c'entro nulla. Quello era a un metro dalla porta, ho cercato di fare un intervento che era corretto. Lui si è buttato e sappiamo la storia. A Napoli mi dispiace perché stavo facendo una buona partita, non meritavamo di vincere ma almeno di pareggiare. Ho perso quella marcatura e per una settimana sono stato giù di morale. Abbiamo saputo reagire e vincere lo scudetto, altri erano pronti a festeggiare ma tocca a noi".
Cosa fa la differenza alla Juventus?
"La mentalità, vincente. Qui ci sono giocatori che, al di là della qualità, ti trasmettono ogni giorno ciò che serve per giocare nella Juve. Gigi, Chiellini, Barzagli, Marchisio: sono troppo importanti. Poi anche il mister è stato bravissimo a tenere tutti dall'inizio alla fine con la testa giusta. Abbiamo visto che quest'anno a livello di punti abbiamo fatto qualcosa di incredibile".
Rimarrai alla Juventus l'anno prossimo?
"Nel calcio nessuno può dire 100%. Io ho due anni di contratto, la cosa sicura è che il nostro capitano andrà via, a me dispiace molto. Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni, ma lui è una persona speciale. L'idea di perderlo mi mette tristezza, anche in un giorno di festa. Per quanto mi riguarda, ora penserò al mondiale e poi a cosa sarà meglio per me e per la Juve".




