Cairo: "Juve favorita con il Milan. Diritti tv? Abbiamo fretta"
Andrea Losapio
Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato a margine del premio Facchetti consegnato ad Andrea Pirlo.
Sulla finale di Coppa Italia. "È molto difficile fare previsioni, la Juventus ha il favore del pronostico. La partita di 90 minuti - o forse ai supplementari - sono sempre tutte da vedere. Dipende dalla convinzione dei giocatori e da quanto riesce a trasmettere il mister. I premi sulla finale? Evidentemente la Coppa Italia è molto ambita, fa ascolti. È un evento di grande importanza".
Sui diritti televisivi. "Dipende, per ora c'è un assegnatario. Ma se non dovesse adempiere agli impegni presi guarderemmo le alternative. Forse ce n'è più di una. Il prezzo omnicomprensivo, cioè i diritti in tutto il mondo, penalizzano l'ammontare finale che potrebbe essere più alto vendendo singolarmente. Noi abbiamo assegnato i diritti, bisogna capire se dobbiamo fare un canale di Lega... ma se MediaPro adempie non c'è problema, il mio auspicio è che si arrivi a una conclusione e che si possa procedere velocemente per il prossimo campionato".
Sull'arrivo di Mancini in Nazionale. "Non è una cosa fatta, quindi non saprei dire. Preferisco non intervenire su qualcosa di cui non ho molta conoscenza. Certo, ha qualità, ha fatto cose importanti, se è motivato e pronto è un tecnico di spessore".
Sull'assemblea. "È stata costruttiva, prima ero negativo rispetto alle cose fatte, mentre ieri c'è stato un contributo da parte di tutti per trovare la soluzione migliore".
Sulla Federcalcio. "Non ho notizie dirette, ma tutti questi commissariamenti non portano a cose positive, al di là della buona volontà. Se ci fosse qualcuno comune alle varie componenti, trovare la persona dove incanalare i voti sarebbe positivo. Tebas? Ha fatto passi avanti in questi ultimi 5 anni, ma la Lega dev'essere organizzata in maniera molto più importante".




