Campioni del Mondo e avversari in panchina: un weekend di strani incroci
Michele Pavese
Dalla conquista del titolo iridato in Germania a oggi sono trascorsi oltre due lustri, anche se le immagini di quel trionfo sono ancora scolpite nella nostra memoria. Mentre Buffon, Barzagli e De Rossi continuano a giocare ad alti livelli, oltre il 50% dei protagonisti di quella fantastica cavalcata ha scelto di intraprendere la carriera da allenatore. E questo sarà senza dubbio un weekend da ricordare per i suggestivi incroci tra alcuni di loro: prima, ieri, la sfida tra Filippo Inzaghi e Fabio Grosso, vinta da SuperPippo e il suo Venezia per 3-1. Nel pomeriggio, invece, andrà in scena l'interessante confronto tra due grandi amici ed ex compagni di squadra nel Milan: Gennaro Gattuso e Massimo Oddo si ritroveranno da avversari in panchina per la prima volta, in un match che i rossoneri dovranno assolutamente vincere per avvicinarsi all'obiettivo Europa. A Udine non sarà facile tanto più perché i bianconeri friulani, distanti appena due punti in classifica, hanno prepotentemente rilanciato le proprie ambizioni dopo l'arrivo dell'ex condottiero del Pescara, che ha portato una ventata d'entusiasmo e di bel gioco. Ma anche Ringhio sta dimostrando di essere non solo un motivatore ed è riuscito a risollevare, a suon di buone prestazioni, un ambiente depresso fino allo scorso dicembre.
Una nuova generazione di tecnici scalpita ed è intenzionata ad imporsi, cercando di seguire le orme dei grandi calciatori diventati mister di successo (Zinedine Zidane è il caso più recente). Tra i campioni del Mondo del 2006, anche Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Gianluca Zambrotta, Marco Materazzi, Simone Barone, Luca Toni, Mauro Camoranesi e Marco Amelia hanno deciso di provare quest'esperienza: chi sarà il prossimo ad approdare su una panchina di Serie A? Cannavaro e Nesta, che hanno scelto di confrontarsi prima con realtà molto distanti da quella italiana, sembrano essere i principali indiziati. Magari già nella prossima stagione.




