Tami: "Young Boys top in patria. Occhio alla velocità di Assalé"
esclusivaGaetano Mocciaro
La Juventus di Svizzera è lo Young Boys. La squadra di Berna ha praticamente ammazzato il campionato, vantando un +12 sulla seconda in classifica dopo sole nove giornate. Tolta l'egemonia al Basilea, nessuno in patria è in grado di fermare i gialloneri. Diverso il discorso in Europa, dove l'esordio in Champions League ha portato a un netto ko 0-3 in casa contro il Manchester United. Poche le chances a Torino per gli elvetici, che sanno di non aver nulla da perdere. Ai microfoni di Tuttomercatoweb l'ex ct della Svizzera Under 21, Pierluigi Tami, ci dice la sua sugli avversari di questa sera dei bianconeri:
Pierluigi Tami, che squadra è lo Young Boys?
"In Svizzera sta dominando. Ha tolto lo scettro al Basilea col quale ha lottato l'anno scorso vincendo il titolo. Quest'anno invece non c'è storia. È una squadra che in patria, a differenza delle altre, cerca di trattenere i migliori giocatori e prova a dare continuità rafforzandosi. Le altre società, appena il mercato chiama, cedono i loro pezzi migliori. L'allenatore è nuovo, Gerardo Seoane, e sta proseguendo il lavoro di Adi Hutter non cambiando nulla sul piano tattico. E poi domina in Svizzera perché fisicamente è di un altro livello: pressano, sono forti nel gioco aereo. Nettamente superiori alle altre. In Europa è diverso perché ti ritrovi contro squadre fisicamente dello stesso livello e allora subentrano i valori tecnici".
Sulla carta contro la Juventus nessuna possibilità
"Lo Young Boys può avere speranze se la Juve non fa la Juve. I valori ci sono e contro il Manchester United la squadra ha giocato bene, mettendo sotto l'avversario sotto il profilo del gioco. Ma è stata incapace di segnare e contro avversari di questo livello la paghi. L'esperienza fa la differenze e infatti lo United appena ha potuto li ha puniti".
Quali sono i punti di forza di questa squadra?
"La loro forza sta sicuramente dalla cintola in su. Quando attaccano lo fanno in massa, sfruttando gli esterni. Hanno giocatori molto forti sul gioco aereo ma anche uno come Assalé che con la sua velocità rompe gli equilibri. Dall'altra parte questo attaccare in modo massiccio lo paghi. Non in Svizzera, dove gli avversari non approfittano degli spazi concessi. Ma in campo internazionale sì, basti vedere appunto la partita contro il Manchester United".
Ci sono giocatori spendibili in chiave mercato?
"Come detto Assalé, poi davanti Hoarau anche se ormai ha i suoi anni. È un centravanti che ha maturato esperienza al Paris Saint-Germain e che in Svizzera ha trovato la sua collocazione perfetta. Sulle fasce sono devastanti Sulejmani e Fassnacht, supportati da Benito e Mbabu. Quest'ultimo è una forza della natura, ha trovato la Nazionale ed è al massimo dello splendore".




