Dica Dembélé. Il belga che voleva Spalletti fra i migliori contro Spalletti
Simone Bernabei
In estate sembrava l’uomo giusto per il posto giusto. Quello apparentemente vacante nel centrocampo dell’Inter. Luciano Spalletti lo aveva chiesto a gran voce, ma prima la minaccia cinese e poi la scarsa voglia del Tottenham di rinunciarvi hanno fatto sì che Moussa Dembele restasse a Londra. E guardando la partita di ieri sera c’è da capirlo, Mauricio Pochettino. Da sempre riluttante all’idea di cedere il belga. Chi lo segue da tempo si ricorderà i suoi inizi da trequartista, quasi attaccante. Poi l’evoluzione tattica e fisica lo hanno portato ad arretrare il proprio raggio d’azione fino alla linea mediana. Con risultati più che accettabili.
E anche ieri, come detto, Dembele è risultato essere uno dei migliori degli Spurs al pari di Eriksen. Corsa, intelligenza tattica, senso della posizione, qualità tecnica e forza. Tanta forza da far scoppiare un pallone in un contrasto con Brozovic il cui rumore è arrivato fino alla tribuna stampa. E il tifo in quel momento non era silenzioso. Un giocatore a tutto campo che imposta e randella, qualora ce ne fosse bisogno. Caratteristiche che forse mancano all’Inter di Spalletti in quella casella di campo. E che magari sarebbero pure servite. Ma visto il risultato di ieri, dopo una partita comunque maschia, siamo certi che il tecnico di Certaldo abbia ben superato la delusione per il suo mancato arrivo.




