Lecce, Liverani: "Niente pasta e alcool per un mese in caso di B"
Tommaso Maschio
Il tecnico del Lecce Fabio Liverani ha parlato all'edizione pugliese de La Gazzetta dello Sport della sua esperienza alla guida dei giallorossi e dell'obiettivo promozione: “Quando mi ha chiamato il Lecce avevo contatti con due club di Serie B, ma ho valutato il progetto Lecce e ho deciso di iniziare questa avventura senza bisogno di informarmi troppo perché la serietà della proprietà e del direttore Meluso sono ben noti. Qui sto benissimo e mi esalto, in caso di Serie B poi questa piazza non si accontenterebbe solo della salvezza e per quanto riguarda la clausola di risoluzione credo che sia stata più una sorta di cautela da parte della società visto che il progetto è finalizzato al salto di categoria. - continua Liverani – L'unico rammarico di questa prima parte di stagione è il pareggio con l'Akragas, con due punti in più, sarei più felice. Ma sono obiettivo e penso al pareggio da noi ottenuto all’ultimo respiro ad Andria. Modelli? Mancini, Rossi, Prandelli e Cosmi mi hanno trasmesso input eccezionali. E non mi vincolo a un solo modulo, ora punto sul 4-3-1-2 ma nel vivaio del Genoa ho fatto anche il 4-3-3 e in Inghilterra il 4-4-2.
Da italiano, faccio il tifo per Mancini ct, anche perché, ormai, è il sogno dichiarato del Mancio. Fioretto per la B? La bici non è per me. Ma un fioretto lo farei. Per un mese non mangerei pasta e rinuncerei a bevande alcoliche. Per me sarebbe durissima”.




