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LIVE TMW - Di Biagio: "Buffon verrà convocato. Seguo costantemente Balo"

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Lorenzo Di Benedetto
lunedì 26 febbraio 2018, 12:422018
autore Lorenzo Di Benedetto
26.02.2018 12:422018
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Prima conferenza stampa da Commissario tecnico della Nazionale maggiore per Luigi Di Biagio che a Coverciano ha parlato nel giorno in cui prende il via lo stage dei giocatori giovani ed emergenti del nostro campionato, in preparazione alle due amichevoli contro Inghilterra e Argentina del prossimo marzo. Queste le parole del ct:

Cosa pensa quando legge il termine traghettatore?
"Penso a fare bene, ho tanta voglia e quello che leggo mi interessa poco. Voglio fare qualcosa di buono per questa squadra e per questi ragazzi. A oggi sono l'allenatore della Nazionale A, chiamatemi come volete".

Pensa di recuperare qualche senatore?
"E' normale pensare a ciò che farò nei prossimi mesi. Deciderò al momento delle convocazioni. Ho avuto qualche confronto con i più anziani, visto anche che avevo capito che qualcuno volesse smettere. Ho parlato con Buffon per capire se volesse continuare. Per me non è giusto che la sua ultima gara fosse quella contro la Svezia, poi gli ho proposto di tornare per una, due o tre partite. Probabilmente Gigi a marzo ci sarà. Per gli altri giocatori, senza andare nel dettaglio, ho parlato con molti. Barzagli e De Rossi non ci saranno, Chiellini sì. Vogliamo rilanciare la squadra con entusiasmo".

Cosa pensa di Balotelli?
"Lo seguo costantemente. Al momento delle convocazioni valuteremo se portarlo o no. Per adesso non abbiamo preso nessuna decisione. Il calcio italiano? Siamo in difficoltà e non c'è molta scelta. Dobbiamo però ricreare il giusto entusiasmo dopo la delusione Mondiale".

Si sente può allenatore o selezionatore?
"Servono entrambe le figure. Ho fatto esperienza in federazione, conosco molti giocatori, ma oltre a questo serve il lavoro sul campo. Conte ha fatto un grande lavoro e mi confronto spesso con lui. La Nazionale ha bisogno sia dell'allenatore che del selezionatore".

Come ha vissuto l'esperienza un Under 21?
"Ho avuto tanti giocatori che a marzo verranno convocati per le amichevoli, gli altri lo conosco comunque bene. Non dobbiamo pensare troppo ad allenatore e presidente federale, serve il rilancio di questa squadra. Poi spero di mettere in difficoltà i vertici per la nomina del nuovo ct".

Chiesa può essere il futuro della Nazionale?
"Potrebbe far parte della nostra Nazionale ma pensiamo anche all'Under 21. Dobbiamo capire qual è il percorso migliore per questi ragazzi. Non dobbiamo convocare calciatori che possano essere soltanto il ventottesimo. Federico è un'ottima risorsa per l'Italia".

Cosa serve per ripartire?

"Un giusto mix tra vecchi e giovani. Ci vuole coraggio per puntare sui ragazzi ma siamo pronti. In 8 anni abbiamo stravolto le giovanili e dobbiamo cercare di creare una giusta mentalità. Si deve giocare nello stesso modo sia contro una Nazionale forte come l'Argentina che contro selezioni più deboli".

C'è un buon ricambio dal punto di vista tecnico?
"Sì, ma manca l'ultimo step. In Serie A dovrebbero giocare più italiani ma questo non è il momento di parlarne".

Incontrerà gli allenatori della Serie A?
"Ho sempre avuto relazioni con i tecnici, per spiegare il mio tipo di lavoro e li ho sentiti tutti. Gli stage sono stati introdotti da Ventura e noi sfruttiamo il suo lavoro, ringraziando anche i club".

Cosa pensa del campionato italiano in corso?

"Ci sono tre campionati in uno: Scudetto, Champions e salvezza. Sono tutti molto belli e combattuti. Credo che adesso sia una Serie A più equilibrata, anche se ci sono delle spaccature in classifica".

I giovani che sono qui potranno essere convocati anche in futuro?
"Questo stage serve a me e anche ai ragazzi, che devono dimostrare di poter entrare in pianta stabile nel gruppo azzurro".

Ha idee di modulo per le gare contro Argentina e Inghilterra?
"Ventura ha utilizzato la difesa a 3 e anche il 4-2-4. Io punto sempre a giocare a quattro dietro, è una certezza per me. Poi si può sempre cambiare anche in base alle condizioni dei giocatori. In questi tre giorni voglio vedere la crescita di alcuni giocatori che conosco benissimo ma che voglio valutare ancora".

La Fiorentina è la squadra più rappresentata. Pensa che anche in futuro potrà attingere dal club viola?
"Ci sono giocatori importanti sui quali crediamo molto. Alcuni cono cresciuti proprio con noi, dall'Under 15 in poi.

Le squadre B potrebbero aiutare?

"Sì, ma dobbiamo trovare una soluzione per avvicinare la Primavera alla Prima squadra. Se ne parla da tanto, ma ci dobbiamo ancora lavorare".

Cosa pensa delle due amichevoli che dovrà disputare?
"Affronteremo due grandi Nazionali, vedremo cosa riusciremo a fare".

Perché seguire l'Italia?
"Per curiosità e per vedere come abbiamo lavorato. Dobbiamo ricreare il senso di appartenenza e di entusiasmo".

Qual è il suo sistema di gioco preferito?
"Non c'è. Devo seguire anche il lavoro degli allenatori delle squadre di club. L'unica certezza è che vorrei provare a giocare a 4 dietro, in attacco potrei invece cambiare qualcosa, nonostante preferisca il 4-3-3. Non posso soffermarmi sul modulo: se ho due attaccanti fortissimi non posso lasciarne uno fuori. Gattuso per esempio mi ha aiutato schierando la coppia Bonucci-Romagnoli".

Meret partirà alla pari con Donnarumma?

"Stiamo bene con i portieri per i prossimi 20 anni. C'è anche Perin e quando Buffon purtroppo smetterà avremo comunque le spalle coperte. Siamo in una botte di ferro sotto questo punto di vista. Gigi però non deve finire il suo percorso nella sfida con la Svezia".

Pensa che l'Italia sia fuori dai Mondiali perché la squadra è scarsa o per altri motivi?
"Si può parlare di tutto ma non è il caso di tornare su questo argomento. Non essere in Russia fa malissimo ma non ho vissuto la quotidianità della precedente gestione e non posso parlare".