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Napoli, la reazione umana di Koulibaly costa la partita: furia Ancelotti

Napoli, la reazione umana di Koulibaly costa la partita: furia AncelottiTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 27 dicembre 2018, 08:452018
di Antonio Gaito

“Mi dispiace per la sconfitta e soprattutto per aver lasciato i miei fratelli! Sono però orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”. Il racconto del match più importante del primo boxing day del calcio italiano - poche ore dopo Natale - parte tristemente dal messaggio anti-razzista di Kalidou Koulibaly, attraverso i suoi canali social, dopo una gara che l'ha visto protagonista in negativo in campo e purtroppo indirettamente anche fuori. Una triste consuetudine quella dei versi razzisti in molti stadi italiani, ma che ieri ha portato ad una figuraccia a livello internazionale del nostro calcio perché è più di una sensazione che quel contorno così triste sia riuscito a tutti gli effetti a condizionare quanto accaduto sul rettangolo di gioco in una fase della gara in cui il Napoli - che comunque rischia di vincerla nel finale - era in controllo contro un avversario che aveva speso moltissimo nel primo tempo. Reazione sbagliata ma umana quella di Koulibaly, di una sensibilità particolare e dal caso di Lazio-Napoli impegnato nella lotta a queste tematiche, probabilmente ferito da un giallo a suo modo di vedere esagerato da parte dell'arbitro, proprio mentre i versi razzisti si moltiplicavano nello stadio senza l'intervento dell'arbitro come invece accadde all'Olimpico con Irrati.

"L'espulsione di Koulibaly è stata determinata da uno stato d'animo - ha tuonato Ancelotti in conferenza stampa, spiegando la situazione vissuta in campo e solo percepita dalla tv - E' stato insultato per tutta la partita, abbiamo chiesto alla procura federale di intervenire 3 volte, hanno fatto solo annunci senza sospenderla come era giusto fare. Koulibaly è un professionista educato, non fa mai quel gesto, errato, ma lo stato d'animo non era sereno e l'arbitro non ha tenuto conto di tutto questo". Alla fine della gara Carlo Ancelotti s'è recato proprio da Mazzoleni, per calmare molti dei suoi uomini nel nervosismo finale, ma soprattutto per chiedere delucidazioni sul perché non abbia interrotto la gara al continuare dei cori dopo l'ennesimo annuncio dello speaker, come pure ribadito - anche pubblicamente - dal designatore Rizzoli, dal capo Nicchi e dal presidente federale Gravina. "Vorremmo capire quanti annunci siano necessari prima di interromperla - ha polemizzato - ma a questo punto alla prossima andremo via noi. Ci daranno partita persa, pazienza".