Palermo, effetto Foschi: primi 9 milioni in cassa. Aspettando gli altri colpi
Alessio Alaimo
Chiamatelo il re delle plusvalenze. Vere. Certificate. Rino Foschi è sinonimo di garanzia, la scelta migliore che Zamparini potesse fare in un momento difficile per il Palermo. Il Direttore si presenta e porta subito nove milioni nelle casse rosanero. Antonino La Gumina va all’Empoli e diventa l’acquisto più pagato della società toscana. Sorride l’Empoli che porta a casa un attaccante di prospettiva, sorride il settore giovanile del Palermo (l’anno scorso gestito da Dario Baccin e Sandro Porchia e quest’anno soltanto da quest’ultimo dopo il passaggio del dirigente novarese all’Inter) che in due anni ha fatto fruttare alle casse del Palermo oltre 13 milioni tra la cessione di Pezzella all’Udinese l’anno scorso e quella di La Gumina all’Empoli quest’anno. E sorride Rino Foschi, sempre sul pezzo e a volte magari un po’ colorito quando ci sono delle trattative in corso. Ma fa parte del personaggio e se impari ad apprezzarlo ci fai l’abitudine.
9 milioni la prima cessione di Foschi per conto del Palermo, aspettando l’ufficialità del prestito di Posavec all’Hajduk Spalato. Poi sarà tempo di mercato anche per Rispoli, Aleesami, Nestorovski, Coronado, Struna e altri pezzi della rosa. Ma il mercato e la gestione del Palermo sono in buone mani. Garantisce Rino Foschi, il re delle plusvalenze e dei colpi da maestro. E se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, basta scorrere un po’ indietro nel tempo. Dalla cessione di Vazquez due anni fa per 15 milioni al Siviglia in pochi giorni di lavoro prima delle dimissioni a quella di Dybala alla Juventus fino a Barzagli, passando per Toni, Kjaer, Zaccardo e tante altre cessioni che hanno fatto felice Zamparini come la scoperta di Edinson Cavani poi rivenduto al Napoli. Foschi riparte da dove aveva lasciato e torna nella sua seconda città che solo a nominarla gli brillano gli occhi. Con la solita voglia di fare cassa e costruire allo stesso tempo un Palermo pronto a dare battaglia.




