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Roma, l'ex Cafu: "Alisson diventerà il numero uno al mondo"

Roma, l'ex Cafu: "Alisson diventerà il numero uno al mondo"TUTTO mercato WEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
sabato 24 febbraio 2018, 13:342018
di Tommaso Bonan

L'ex terzino giallorosso Cafù, oggi dirigente FIFA, è stato intervistato da Il Romanista.

E la Roma la segue?
"Che domande. Certo che la seguo. Forti sentimenti mi legano ai colori giallorossi. Eusebio (Di Francesco) sta facendo un lavoro straordinario. Chi conosce il calcio lo sa: si può lavorare bene e non vincere il campionato. Lo scudetto è il frutto di una buona programmazione, a volte non basta neanche la programmazione senza una buona dose di fortuna. La Roma è stata sfortunata nella gara contro l’Inter ad inizio campionato, se avesse vinto la sua stagione sarebbe potuta cambiare anche in ottica primo posto. Anche la gara con il Napoli è stata decisa da un episodio sfortunato che ha coinvolto Daniele (De Rossi): lì si è spezzato l’equilibrio".

Alisson è diventato uno degli uomini simbolo della squadra…
"Non sono sorpreso. Lo conosco bene. È fortissimo e, credetemi, crescerà ancora perché ha ampi margini di miglioramento. Forse ancora non è il numero uno al mondo, ma lo sarà a breve".

Domenica c’è Roma-Milan. Che partita sarà?
"Una gara coinvolgente: con entrambi i club ho trascorso anni importanti".

Chi è favorito?
"Non c’è un favorito: il Milan sta andando forte, è in forma e può fare risultato. Ma la Roma è superiore. In Champions non ha fatto benissimo e questa partita le servirà per dimenticare la sconfitta con lo Shakhtar. Il fattore campo, poi, potrà fare la differenza".

Roma e Milano, giallorossi e rossoneri: chi ha più nel cuore Cafu?
"Dico Roma e non perché questa intervista uscirà sul Romanista. Lo scudetto vinto da voi vale come tanti trofei conquistati al Milan non solo per le difficoltà che si incontrano, ma anche per le emozioni che ti regala vincere in giallorosso. Poi a Roma sono legato sentimentalmente anche a persone speciali: Riccardo e Vincenzo rappresentano una parte della mia famiglia. Grazie a Vincenzo sono diventato ancora più tifoso della Roma. Manca soltanto che faccia la tessera in Curva Sud".