Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Secco: "Scudetto, è Juve-Napoli. De Vrij? C'è la Premier"

Secco: "Scudetto, è Juve-Napoli. De Vrij? C'è la Premier"TUTTO mercato WEB
© foto di Filippo Gabutti
giovedì 22 febbraio 2018, 14:332018
di RMCSport Redazione

Gli infortuni hanno flagellato negli ultimi tempi la Juventus. Per parlare di questo e di altri argomenti legati al club bianconero a RMC Sport, durante 'Maracanà', è intervenuto l'ex direttore sportivo Alessio Secco.

Sulla questione infortuni
"Non so se infortuni sono superiori alla media. La Uefa ogni anno prepara un ottimo report. Più si gioca e più ci s’infortuna. La bontà della rosa della Juventus fa sì che si possa essere in grado di far fronte agli impegni con i giocatori che si hanno. Quest’anno è cambiato il programma per quanto riguarda le partite giocate, in particolare nel periodo natalizio. SI fa tesoro delle nuove esperienze. Lo staff tecnico è sempre lo stesso, quindi immagino che non sia cambiato molto a livello di preparazione. Certamente giocare a ridosso delle festività con una pausa può aver cambiato le carte in tavola".

Quale può essere l’infortunio che ha inciso di più?
"Dire che ci sia qualcun odi indispensabile cozza con la filosofia della Juventus. Negli anni sono andati via giocatori importanti, ma la forza della società rimane immutata. Certo che assenze come quelle di Dybala, Matuidi, Marchisio, hanno portato a qualche svantaggio. Ma la rosa è talmente ampia e di livello che sa sopperire. Si sa poi che gli infortuni possono essere dietro l’angolo".

Marchisio: si parla di addio. Rinuncerebbe a lui?
"Non so se andrà via, ma ha fatto chiarezza dicendo che in Italia vestirebbe solo la maglia della Juventus. Va per i 32, quello che ha dato alla Juventus è sotto gli occhi di tutti. Poi sappiamo che il calcio è fatto anche di situazioni che non lasciano spazio al romanticismo. Credo che possa restare alla Juventus fin quanto vuole, certamente si scontra con gli anni che passano e non si può pensare di partire sempre da titolare. La concorrenza in una grande squadra è fortissima, ma credo che molto dipenderà da lui. Se accetterà questo discorso, rimarrà e ci sarà spazio anche per lui".

Sfida a distanza Juve-Napoli si deciderà nello scontro diretto?
"Sarà un discorso a due, questo è certo, le altre sono fuori da un pezzo. Lo scontro diretto avrà un valore importante, direi assoluto".

De Vrij non ha rinnovato con la Lazio e a fine stagione andrà via: la Juve potrebbe puntarci?
"E’ un giocatore di livello assoluto, è un’operazione alla quale dovrebbero fare attenzione tutti i club. Ora sta al giocatore scegliere. Sarà une scelta economica ma anche di appeal. Occhio però anche all’estero, perché la società che lo gestisce è olandese e a livello europeo ha contatti avviati con le principali squadre inglesi. Attenzione a non sottovalutare questo aspetto. Il giocatore? Gesti come quelli di Buffon e altri rimasero anche in Serie B non ci sono più. Ma vanno rispettate anche le 'diversità'. Il contratto gli permette di fare altre scelte e queste vanno rispettate. Credo sia un problema di cultura sportiva. L'odio va tenuto fuori da questo contesto".

Napoli che ha 'mollato' le coppe. Capita tra dirigenti e squadra affrontare certi discorsi?
"Quando si partecipa alla Champions o ad altre coppe, si faccia di tutto per andare avanti, poi subentra l'abitudine a restare a certi livelli. Oggi che il Napoli realisticamente ha serie possibilità di centrare lo scudetto, allora si cerca di convogliare gl isforzi in una sola direzione, sacrificando altri prestigiosi obiettivi, perché possono togliere energie su quello primario".