Juventus: Yes, we can!
Redazione TMW.
Continua il magic moment della Juventus, che con un sonante 4-1 si sbarazza della pratica Genoa. Per i bianconeri è la settima vittoria consecutiva, vittoria che permette il momentaneo l'aggancio alla testa della classifica. Non accadeva dal maggio del 2006.
Il risultato non deve però trarre in inganno: il Genoa si è confermata squadra molto abile nella costruzione di gioco, e ha creato più di un grattacapo all'attentissima retroguardia bianconera.
Il successo nasce dall'ormai consueta partenza a razzo della Juventus, che al 5' è già in vantaggio: Grygera, assistito magistralmente da Del Piero, si incunea in area e batte Rubinho da posizione defilata con un preciso diagonale.
Il Genoa accusa il colpo, e venti minuti dopo è costretto a capitolare nuovamente: Amauri apre il gioco per l'accorrente Grygera che lascia partire un traversone a centro area; l'attaccante brasiliano si avventa sul pallone e con uno stacco aereo degno del miglior Michael Jordan insacca alle spalle dell'incolpevole estremo difensore genoano. Per Amauri è il 6° gol in campionato, l'8° in stagione: numeri che confermano l'oculatezza della dirigenza in sede di mercato. Ricordo ancora oggi le critiche di molti giornalisti, che ritenevano eccessivo l'esborso economico per l'attaccante brasiliano, e soprattutto ritenevano superfluo spendere la metà del budget per il reparto in cui, numeri alla mano, la squadra si era meglio espressa nel corso della passata stagione.
A posteriori, invece, complice anche l'infortunio di Trezeguet, l'ingaggio di Amauri si è rivelato a dir poco provvidenziale, e permette alla Juventus di poter contare su un centravanti formidabile: devastante fisicamente, dotato di gran cuore, e letale uomo d'area. In poche parole, il prototipo dell'attaccante perfetto.
Il doppio svantaggio ha scosso la squadra di Gasperini, che dopo una partenza titubante ha iniziato a macinare gioco, senza tuttavia creare particolari grattacapi a Manninger. Merito della scarsa mira di Milito e Palladino, ma anche di una retroguardia che ha raggiunto vette di eccellenza difficilmente immaginabili ad inizio stagione; se la coppia Legrtooaglie-Chiellini si era già dimostrata all'altezza la scorsa annata, a stupire è la maturazione dei due terzini: sia Molinaro, che Grygera, hanno infatti fatto dei passi da gigante, e ad oggi sono tra i migliori interpreti del ruolo del nostro campionato.
Una semplice appendice (ma che appendice!), quindi, lo stratosferico assist di spalle del Capitano, che ha permesso a Iaquinta di segnare il suo secondo gol consecutivo, mentre in vista del proseguo della stagione è importante il ritorno in campo di Camoranesi: l'italoargentino si è prima messo in luce con un paio di ficcanti serpentine sulla fascia, quindi ha provocato grazie ad un insidioso cross basso l'autorete di Papastathopoulos che ha fissato il risultato.
A fine match, Amauri ha candidamente ammesso come sabato sera sarà davanti alla televisione per gufare l'Inter. Quello che posso dire, è che se la Juventus è quella delle ultime uscite, non c'è Mourinho che tenga: troppo superiore la grinta e la determinazione della squadra bianconera. E se questa settimana dovremo accontentarci di un primato momentaneo, non dobbiamo abbatterci. Nella peggiore delle ipotesi, affiancheremo lo Special One domenica prossima...




