Parma, Colomba: "Ottima squadra, che rinforzeremo ancora"
Simone Lorini
In occasione della festa dell'associazione Parma Club Petitot è stato assegnato al tecnico ducale, Franco Colomba, il tredicesimo trofero "Petit d'oro". A margine dell'evento il tecnico è stato intervistato dai giornalisti presenti ed ha parlato con loro del presente e del futuro del Parma:
Una salvezza inaspettata e questo premio che corona questo suo periodo al Parma?
"In poche settimane ho vissuto tante emozioni positive, le vittorie aiutano un po' tutti ad entusiasmarsi, e lo stesso è stato per noi. Questo premio viene a coronare un mese molto importante, credo che sia stato meritato, ma non per me ma per la squadra che ha dato prova che quella posizione di classifica non era giusta. Tutti insieme siamo riusciti a risollevare le sorti nonostante un calendario che di certo non ci aiutava".
Sei arrivato dicendo che sarebbe stato un periodo breve ed intenso, ora lo vogliamo prolungare?
"Da quello che abbiamo concordato si prolungherà. Dobbiamo continuare su questa strada, non sempre sarà semplice, ma se daremo sempre tutto ne verremo sempre fuori".
A chi dedica quest'ottimo risultato?
"A chi mi ha scelto e mi ha dato quest'opportunità di uscire da un tunnel di otto mesi, dove onestamente ero stato gettato senza motivazioni, ma per sfizio di qualcuno. Sono contento di aver fatto una scelta giusta, in passato qualche volta ho sbagliato, questa invece è stata un'ottima scelta".
A Bologna rimpiangono Franco Colomba.
"Adesso è così, prima non era così. Fa parte del gioco del calcio, ognuno può dimostrare ciò che sa fare".
Dopo questo primo mese e mezzo che idea si è fatto per la stagione prossima con il Parma?
"Abbiamo un gruppo solido, che sarà un po' modificato, però l'ossatura morale e tecnica c'è. Lavoreremo, andando a migliorare quell'ossatura, ma l'aspetto morale per fortuna è già solido".
Il rapporto con il pubblico di Parma è ottimo.
"Si, in Emilia la gente si assomiglia un po' tutta. Parma non è lontanissima dal modo di vivere e di pensare di Bologna. La gente vuole vederti lavorare, quando vedono che dai tutto sono soddisfatti. In Italia recentemente abbiamo visto qualcosa che raramente accade: la retrocessione della Sampdoria tra gli applausi. Il pubblico ormai è maturo, solo se vede che non ti impegni fischia".




