Caos Bologna, Zanzi: "I soldi ci sono"
esclusivaAlessio Alaimo
Mai un attimo di pace. Da oltre un anno il Bologna deve fare i conti con avvicendamenti societari, senza mai trovare una vera e propria stabilità. Le ultime due figure 'tagliate' dal club felsineo sono Stefano Pedrelli ex dg e Salvatore Bagni, ormai ex consulente di mercato. Tutto nel giro di poche settimane. Su Pedrelli in realtà il Bologna aveva fatto un passo indietro, dicendosi pronto ad affidargli il ruolo di segretario generale (lo stesso che ricopriva prima della promozione), mentre Bagni ha pagato le ultime dichiarazioni ("le idee ci sono, ma mancano i soldi"). Per approfondire le vicende di casa Bologna, TuttoMercatoWeb ha contattato Roberto Zanzi, attuale direttore generale del club.
Zanzi, prima Pedrelli e poi Bagni. Che succede al Bologna?
"Non succede nulla di strano. Dispiace quando si interrompono i rapporti di lavoro, ma c'è un consiglio d'amministrazione che traccia delle linee guida, alle quali dobbiamo adeguarci per fare comunque bene nella prossima stagione".
La perdita più importante, sotto il profilo della gestione, probabilmente è quella di Stefano Pedrelli.
"Tutto va contestualizzato al momento in cui si verificano le cose. Sicuramente Stefano è un professionista serio e conosciuto. Il fatto che non ci sia può dispiacere, ma bisogna prenderne atto".
Adesso lei avrà più responsabilità.
"Le responsabilità ci sono sempre state. Non cambia nulla. Dobbiamo cercare di lavorare per il bene del Bologna, evitando l'ampliarsi di polemiche che in realtà non ci sono.
Setti ha la delega tecnica da parte del consiglio e quindi la società si occupa di tutta l'attività tecnica e gestionale. Cercheremo di operare nel miglior modo possibile in sintonia con l'allenatore, che è molto preparato".
Bagni ha detto che il Bologna non ha soldi. È davvero così?
"Non è vero. Il Bologna deve lavorare in maniera adeguata nel rispetto del proprio budget, senza fare il passo più lungo della gamba. Sarei sicuramente dispiaciuto se uno dei nostri imprenditori lasciasse a casa delle famiglie per investire dei soldi nel calcio. Le risorse, adeguate a quello che sarà il nostro tipo di campionato, ci sono. Dobbiamo cercare di mantenere la categoria e mettere a disposizione del tecnico una squadra competitiva"
Riprenderete Moras?
"Prima dobbiamo confrontarci con il tecnico. Moras a Bologna ha già fatto molto bene, lasciando un buon ricordo. Dipenderà dalle esigenze che al termine della seconda fase del ritiro saranno dettate dall'allenatore".




