Atalanta, il Tanque pensa alla Dea e sogna l'Inter
Marco Conterio
I numeri contano e, da quelli, è giusto ripartire. Perché il resto sono chiacchiere, previsioni, talvolta speranze, spesso congetture. Però il giudizio del campo è sovrano e maestro ed allora serve solo una parola per giudicare il colpo d'estate di Pierpaolo Marino. Chapeau. Tanto di cappello alla riscoperta, più che alla scoperta, di German Denis. Capocannoniere, ed alzi la mano chi se lo attendeva nell'Olimpo dei bomber, attaccante esplosivo e devastante, uomo positivo per 11 dei 19 punti portati all'Atalanta al netto della penalizzazione.
I compagni dicono che "è una fortuna non averlo contro", come soffia il portierino Consigli. Il tecnico Colantuono gli strizza l'occhio: "crediamo tanto in lui". Ed il Tanque cosa fa? Pensa all'oggi, con un piccolo, piccolissimo sguardo al domani. "Non punto ai gol, voglio la salvezza". Pratico e pragmatico, tanto da concedersi un piccolo sogno. "Giocare con Zanetti all'Inter? Magari". Ma sì. Un peccato è pure concesso, all'attaccante più decisivo dell'intera Serie A. Gioca, segna e sorride. Si permette di sperare in grandissimo, perché in fondo i colori varierebbero pure di poco, ma intanto si rimbocca le maniche per la causa Atalanta. Tanto di cappello, Denis. Ed ancora applausi, al ds Marino.




