Bazzani: "Pescara in A grazie a quelli come me"
esclusivaGaetano Mocciaro
Fabio Bazzani a ruota libera su Milan, Samp e Pescara. L'attaccante ci aggiorna anche sul suo presente calcistico. In esclusiva per Tuttomercatoweb.
Fabio Bazzani, Wikipedia ti dà ancora svincolato
"Ho firmato ancora per il Mezzolara e mi appresto a chiudere qua la mia carriera. Mi trovo bene e ho ancora voglia di giocare".
Sappiamo che sei tifoso del Milan. Come giudichi il cambiamento massiccio della Società?
"Qualitativamente è difficile sostituire quelli che sono andati via, da Ibra a Thiago Silva, senza dimenticare Inzaghi, Gattuso e Nesta che erano le linee guida di questa squadra. Bisogna avere pazienza".
È arrivato Pazzini che è partito subito forte. Da centravanti ti piace il "Pazzo"?
"È un giocatore di valore al di là dei 3 gol fatti a Bologna. Con le giuste motivazioni e credo le abbia, perché non gli manca la voglia di rivalsa, può essere molto importante".
Il ruolo della prima punta è minacciato da filosofie di gioco che concepiscono solo seconde punte
"Si tende a giocare con giocatori che diano pochi punti di riferimento, magari con punte più atipiche. Ma alla fine al di là di tutto devi prendere giocatori bravi. E alla fine una prima punta di ruolo devi prenderla".
Una delle tue ultime tappe è stata Pescara, in Lega Pro. Che effetto fa vederla in Serie A?
"Non mi aspettavo la promozione ma grandissimo merito va a Zeman che prendeva giocatori magari dalla C uniti a gente esperta e ha fatto qualcosa di straordinario. Ora che è in A il Pescara dovrà soffrire molto. Io ho vissuto il periodo in cui stava per esserci il passaggio di proprietà con l'avvento di De Cecco. E per questo dico che questo Pescara è in A anche grazie a noi che in una situazione difficile non abbiamo mollato, perché se lo avessimo fatto il Pescara sarebbe fallito. Io ho vissuto la sofferenza di quel periodo, non avevamo campi d'allenamento né stipendi, eravamo in mano a Dio. Abbiamo stretto i denti e poi è arrivato De Cecco. Ripeto, quell'anno fu importante perché in una situazione molto complicata c'era chi ha fatto i salti tripli per scongiurare l'addio del Pescara".
Hai legato il tuo nome alla Samp, come vedi i blucerchiati? Credi che abbiano fatto tesoro degli errori commessi due anni fa?
"La Sampdoria è una Società che per prima ha capito gli errori. Grande intelligenza di Garrone e quest'anno ha costruito un organico di buon livello. Non dovrà faticare più di tanto per salvarsi e credo e spero che i tifosi si divertiranno".




