...con Carlo Mazzone
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
Un uomo da record. Questo è Carlo Mazzone per tutti gli appassionati di calcio. Oltre cinquanta anni sui campi, tra la sua carriera da giocatore, e quella, straordinaria, da allenatore. 792 panchine in serie A, più di Rocco, più di tutti. Un uomo la cui esperienza e conoscenza del nostro sport preferito, consente di esprimere giudizi preziosi e importanti. Per tutti questi motivi ci siamo rivolti a lui nel commentare le ultime vicissitudini del nostro campionato e della Champions League. E, come al solito, Mazzone non ha tradito le attese, confermando la sua fama di uomo schietto e fuori dagli schemi. Sor Carletto ha posto l'accento sulla delicata questione arbitrale, e sulla rinascita di un campione come Cassano. Con la solita attenzione particolare per il suo pupillo, Francesco Totti, che lui stesso ha avuto il fiuto di lanciare tra i professionisti appena sedicenne, al quale lancia un invito: "Francesco, torna in Nazionale".
LA MIA PANCHINA E IL CAMPIONATO
"In questo momento è una mia scelta non allenare. Sto provando a fare il pensionato e fino ad ora mi sta andando bene. Ho passato quarant'anni sul campo da calcio per ora mi diverto tanto. Tifo per le squadre che ho allenato e seguo i giocatori che ho avuto.
Sicuramente è un campionato dove si vedono buone qualità tecniche. Peccato che il risultato ormai sia scontato, anche se la Roma sta facendo del suo meglio per reggere l'inter. La Juventus sta facendo un ottimo campionato. Posso che fare i complimenti a Ranieri, ho grande stima per l'uomo. L'Udinese sta offrendo un calcio a buoni livelli per le qualità di cui dispone. E' senza dubbio la sorpresa stagionale, dal momento che è formata da giocatori giovani di grandi qualità. Il Milan è indecifrabile, non so cosa abbia in testa, ha tutte le potenzialità per il quarto posto, almeno la mia esperienza dice questo. La Fiorentina sta dimostrando di fare un grande lavoro. Non solo per la società seria che ha alle spalle, ma anche per l'ottimo allenatore che la guida. Senza dimenticare il grande operato di un grande professionista come Corvino".
INTER: GRANDE IN CAMPIONATO, MA LA CHAMPIONS...
"L'Inter si trasforma in Europa rispetto al campionato, anche se è stata nettamente penalizzata dall'espulsione di Materazzi. Ma in questo calcio ho visto delle importanti rimonte e quindi l'Inter ce la può ancora fare".
TOTTI E CASSANO
"Totti è mancato alla Roma dal punto di vista psicologico, anche se quando lui manca gli altri danno qualcosa in più e dimostrano quindi di essere anche loro all'altezza dei giallorossi. Totti, a mio avviso, è un giocatore importantissimo ancora per la Nazionale. È una sua scelta che io non ho mai condiviso. Lui ha deciso di chiudere il rapporto e questa sua decisione deve essere accettata: scelta dettata dal piano fisico. E vedendo altri infortuni che ha avuto, chiaramente ci sta.
Cassano è un giocatore che è rinato a Genova. Ha trovato la sua tranquillità. Un giocatore che ha avuto l'umiltà giusta di rimettersi in gioco, dopo l'esperienza spagnola. Certamente andrebbe magari chiamato in nazionale, ma è una scelta solo di mister Donadoni".
ALLENATORI
"A mio avviso i migliori allenatori di ora sono Spalletti e Prandelli. Spalletti ha fatto un ottimo lavoro a Roma. La sua non è stata una partenza facile, si è trovato anche in un ambiente difficile. Il tifoso romanista è esigente. Prandelli sta facendo benissimo a Firenze. La Fiorentina gioca un buon calcio ed occupa una posizione importante in classifica, posso dire che in questo periodo non ho mai letto che il riconoscimento di questi meriti va alla scuola di Coverciano. Gli allenatori italiani sono i più bravi del mondo. Merito senza dubbio di Coverciano, che io, purtroppo, non ho avuto la fortuna di farla. Anche Mancini fa molto bene. Gestisce un gruppo prestigioso e merita senz'altro il giusto riconoscimento. Anche quest'anno vincerà il suo secondo scudetto sul campo".
ARBITRI
"Io penso che dopo Calciopoli ci sia stato un miglioramento. Fare l'arbitro è il mestiere più difficile di tutti. La carta stampata riguardo ciò ne è protagonista, dato che è sempre critica verso il loro operato. Bisogna ricordarsi sempre che anche l'arbitro bravo sbaglia. Proprio per questo io sono d'accordo sull'introduzione della moviola e vorrei una risposta in proposito: perché dopo quaranta anni di calcio non è ancora stata introdotta? Non scordiamoci mai, lo torno a ribadire, fare l'arbitro è il mestiere più difficile che ci sia".




