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...con Marco Di Vaio

autore
Raffaella Bon e Gianluigi Longari
venerdì 11 aprile 2008, 00:002008
autore Raffaella Bon e Gianluigi Longari
11.04.2008 00:002008
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Sacrificio per il bene di tutti. La stagione di Marco Di Vaio si può riassumere in questa maniera, l'ex bomber di Parma e Juventus, dopo una carriera passata da protagonista, ha preferito, in questa stagione, fare un passo indietro per aiutare il Genoa, la sua squadra, ed un progetto in cui ha creduto moltissimo fin dall'inizio, tanto da passare dalla Ligue 1, con il Monaco, alla serie B. Pochi gol (solo due al momento), nessuna lamentela, e tantissima volontà che hanno contribuito allla grande stagione disputata dai rossoblu nell'anno del loro ritorno nel grande calcio.
Di questo, ma anche tanto altro, abbiamo discusso con il bomber romano, che non ha disdegnato di svelarci anche alcuni interessanti retroscena di mercato, con una trattativa in particolare che a gennaio sembrava davvero ad un passo dal chiudersi...

Che campionato ha fatto il Genoa?
"Molto positivo, alla grande, ci siamo salvati con otto giornate di anticipo".

La sorpresa di questo campionato, assieme al Napoli?
"Il Genoa sicuramente si, ad inizio stagione tutti ci davano per candidati a salvarci solo all'ultimo. Il Napoli ha fatto grandi cose, ma è stato più altalenante".

Quindi un'annata positiva, d'altra parte avete anche Borriello capocannoniere?
"Sì, sono contento per lui che se lo merita. Noi faremo di tutto perché alla fine possa arrivare ad essere capocannoniere. Merita di andare agli Europei".

Doppia sorpresa: sia il campionato che un Borriello versione killer...
"Sinceramente non ci si aspettava di fare tanto bene, pensavamo di pagare lo scotto della nuova categoria. Invece proprio anche grazie ai suoi gol siamo arrivati ad un traguardo insperato".

Anche l'arrivo di Criscito ha rafforzato la difesa?
"Sì, ma devo dire che tutta la squadra ha giocato bene in ogni reparto ed è stata molto compatta. Mimmo ha trovato da quando è tornato a Genova continuità nel giocare. E' giovane ma sa esprimere il proprio valore".

Il vostro obiettivo è, a questo punto, l'Intertoto?
"Non lo so, noi faremo il massimo da qui alla fine. Io personalmente ho giocato l'Intertoto ma non è stata un'esperienza positiva. Porta via tante energie per affrontare il nuovo campionato, lascia strascichi negativi. Poi l'ultima decisione spetta alla società a noi spetta solo giocare bene".

Gasperini cosa ti ha dato a livello personale?
"Tanto. A livello personale devo ringraziarlo perché soprattutto mi ha aiutato a trovare la forma migliore quando la scorsa stagione sono arrivato a Genova".

Quest'anno le squadre liguri hanno reso bene
"Si è un derby per noi ma siamo contenti. Magari loro ci stanno togliendo un po' di luce visto il campionato che stanno facendo, oltre ogni previsione, ma complimenti a loro, c'è poco da dire".

Invece, un giudizio sul tuo campionato?
"Uno dei peggiori a livello di gol. Sinceramente mi aspettavo una situazione diversa ad inizio stagione. Ma del resto sono annate che a noi calciatori possono anche capitare".

Hai aiutato i compagni giovani...
"Ho messo la mia esperienza al servizio della squadra, e poi la mia grande voglia, che non mi è mai mancata".

A gennaio potevi andare via?
"Sì, c'è stata qualche squadra che mi ha cercato, ma soprattutto lo scambio con Di Michele era stato vicino a concretizzarsi".

Ma come mai non è andata bene?
"Se ne è parlato ma alla fine è stato un nulla di fatto".

Forse ti è andata bene, vista la posizione di classifica delicata del Torino
Si, anche se a prescindere quella granata resta una grande società, comunque io sono contento di essere rimasto a Genova. La scorsa stagione ho voluto a tutti i costi Genova e sono stato disposto anche a scendere in B".

Che partita sarà quella con il Torino?
"Contro una squadra arrabbiata che ha appena perso malamente contro una diretta concorrente. Ha meritato di andare in vantaggio ma poi è finita male. Verrà a Genova a cercare di fare risultato per tirarsi fuori dalla lotta per non retrocedere".

Quali squadre vedi più coinvolte?
"Non mi posso esprimere per adesso. Ci sono sette squadre in ballo, e alla fine potrà subentrare il caldo e saranno decisivi alcuni giocatori. Come quasi ogni anno, si deciderà all'ultima giornata".

Per quanto riguarda il resto del campionato?
"Anche lo scudetto è riaperto, certo, per come era partita l'Inter non ci si sarebbe mai aspettati un testa a testa. Anche per la Champions vedo una grande bagarre, la Juve che è tornata, la Fiorentina che è una squadra forte ed il Milan che a mio avviso è fuori. Vedo anche bene l'Udinese".