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Auriemma: "Nuovo Napoli, solo un superstite dell'era Sarri"

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Redazione TMW
lunedì 17 agosto 2020, 07:22Archivio 2020
autore Redazione TMW
17.08.2020 07:22Archivio 2020
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

È umano che dopo 7 anni ci sia chi abbia il desiderio di cambiare aria, per guadagnare di più o provare a vincere altrove, ed il Napoli formato Gattuso della prossima stagione vedrà un solo superstite certo del triennio sarriano: Dries Mertens.
Sì, ma Hysaj e Insigne? Teoricamente dovrebbero rimanere, ma se dovesse arrivare l’offerta irrinunciabile, De Laurentiis non direbbe di no. Il resto dell’opera sarà fatto con l’addio di Milik, “separato in casa” ed ormai “promesso sposo” alla Juventus. Poi Llorente, Younes, Ounas e Lozano potrebbero avere le valigie già strette nella mano, anche se per il franco-algerino ed il messicano molto dipenderà dai rinforzi che il club riuscirà a prendere nei loro ruoli, altrimenti uno dei due potrebbe anche rimanere. E poi va risolto l’equivoco portiere.

La missione di Gattuso

Per Gattuso il titolare è Ospina e Meret non vuole restare a fare il suo vice, quindi, servirà un altro profilo che possa giocarsela con Ospina e Sepe del Parma è uno che piace molto anche a Gattuso. Già, Ringhio. Il prossimo sarà il suo primo, vero anno alla guida del Napoli, così da plasmare a sua immagine una squadra che già conta elementi di primissimo livello, come Ospina, Maksimovic, Manolas, Rrahmani, Mario Rui, Lobotka, Fabian Ruiz, Zielinski, Elmas, Politano, Insigne, Mertens e Osimhen, cioè quel bomber famelico che dovrà diventare il simbolo del Napoli made in Ringhio. Il coach lavorerà sul nigeriano per farlo diventare l’esempio di chi ha sempre l’appetito spiccato per arrivare a traguardi ancora più alti.

E se hai un allenatore che ha vinto la Coppa del Mondo con la Nazionale, oltre ad un paio di Champions League ed un paio di scudetti, diventa molto più semplice capire come si fa a tenere sempre su il livello della concentrazione per competere da pari a pari con le squadre che fanno meno fatica, perché composte da 25 campioni.

Fonte: starcasino.sport