Collovati: "Non è più Garcia del primo periodo, il Parma va salvato"
Chiara Biondini
"Non è più Garcia del primo periodo, si è italianizzato e romanizzato pur se rimane un tecnico positivo. La Roma ha fatto scelte discutibili, e l'ha ammesso anche Sabatini, come la mancanza di un centravanti vero. La Juve se non perde all'Olimpico ha fatto, sebbene ritengo comunque il campionato già chiuso. Contro il Borussia Dortmund dipenderà soprattutto dai bianconeri e dalla mentalità che avranno, perché in Europa le squadre italiane vanno in difficoltà": l'ha detto l'ex difensore Fulvio Collovati ospite questa mattina della trasmissione "Pezzi da 90" condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera.
La Roma non sa più vincere e a Garcia è sfuggita di mano la situazione?
"Le difficoltà sono evidenti. Ha perso molto dell'anno scorso. Garcia stimolava continuamente la squadra sulla possibilità di vincere lo scudetto, mentre adesso parla di dover difendere il secondo posto: è passato da un estremo all'altro. La Roma ha anche problemi tecnici perché paga la mancanza di un centravanti puntando tutto sulla velocità".
La sfida dell'Olimpico è l'ultima possibilità per i giallorossi e la partita-scudetto per la Juve?
"Se i bianconeri non perdono hanno fatto. Per me il campionato è già chiuso, però è giusto vedere questo come uno scontro diretto comunque importante".
Quanto può spaventare la Juve questo Borussia Dortmund?
"Dipende dalla Juventus e da come si esprimerà perché un conto è giocare in Italia e un conto in Europa. Abbiamo delle difficoltà non solo con le grandi. Il Borussia non va sottovalutato solo perché ha problemi in campionato, anche perché in Champions ha sempre fatto bene. Però è altrettanto vero che hanno giocatori globalmente di livello inferiore rispetto alla Juve".
Caso Parma: cosa dovremo aspettarci?
"Spero che possa essere difeso un patrimonio del nostro calcio perché vanno rispettati la città, i tifosi, la storia. Il Parma va salvato, a cominciare dal titolo sportivo. Va tolta certa gente che ci gira attorno. La verità è che in Italia tutti sanno e nessuno parla: del Parma si sapevano tante cose".
La vergogna di Roma: la risposta è il Daspo europeo?
"Qui entra in gioco la politica. Non accetto di vedere le forze dell'ordine inermi di fronte a pochi ubriaconi che sono diventati padroni di Roma. All'estero queste cose non succedono. Bisogna agire".
Mauro Icardi da Chiambretti ha detto che il calcio italiano è scarso per giocare e ottimo per il pressing e le botte: è stato irriverente o lucido?
"Direi molto irriverente. Se la pensa così, è meglio che vada a giocare altrove. A me piace come attaccante, però ci sono anche i comportamenti".
Gullit ieri era a San Siro e ha visto poca gente e poco entusiasmo: il Milan ha perso fascino?
"Sì, a parte la posizione in classifica e la mancanza di risultati, si vedono i frutti di cosa stanno seminando la società e la squadra. Il tifoso rossonero non può essere felice. Manca un progetto tecnico, c'è solo quello dello stadio ma senza prospettive su investimenti a livello di settore giovanile e di prima squadra. Il quadro è un po' desolante e Gullit si ricorda il Milan sacchiano che vinceva".




