Caputi: "Io e Bulgarelli, pionieri nella telecronaca e nei videogiochi"
esclusivaGaetano Mocciaro
Oggi 12 febbraio si ricorre il quinto anniversario dalla scomparsa di Giacomo Bulgarelli, bandiera del Bologna prima e apprezzato commentatore poi. Ai microfoni di Tuttomercatoweb Massimo Caputi, suo compagno di telecronache, lo ricorda così:"Per me Giacomo Bulgarelli era un fratello maggiore. Ho lavorato con lui dal 1986 al 2002 e abbiamo speso tanto tempo insieme, condividendo Mondali, Olimpiadi, Coppa America: una persona eccezionale che porto nel cuore".
Giacomo Bulgarelli che è stato tra i pionieri delle seconde voci
"Assolutamente sì. Telemontecarlo in quegli anni fu la prima a inaugurare la telecronaca a due voci. Lui, Altafini e Capello hanno dato inizio a questa nuovo modo di concepire la telecronaca, che adesso invece è consuetudine. Ma con Giacomo siamo stati anche pionieri nel prestare la nostra voce a un videogioco: mi riferisco alla saga di Fifa '98, '99 e 2000. Fu un'esperienza particolare e divertente, i cui effetti si sono sentiti alla distanza. Infatti con piacere sento ragazzi di 28-30 anni, che dicono di essere cresciuti con le nostre voci a furia di passare le giornate a giocare. Ricordo ancora le prime imprecisioni, ma essendo stati i primi ci poteva stare e in ogni caso fu un cambio importante anche per i videogiochi".
Bulgarelli era noto anche per essere persona estremamente colta
"Vero, difatti per quello dico che per me è stato un fratello maggiore, perché non condividevamo solo il calcio e la telecronaca. Ho avuto modo di confrontarmi con lui su tanti argomenti, ed essendo Giacomo più grande mi dava sempre consigli preziosi nella vita quotidiana. Era una persona di cultura, amava leggere, vedere i musei, mangiar bene. Quando andavamo in trasferta non è che ci limitavamo ad andare allo stadio: visitavamo i musei della città, cercavamo di capire dove eravamo, di apprendere tutto quello che potevamo apprendere dal luogo che visitavamo".




