Paolo Ruffini: "Spero che il Livorno si salvi..."
esclusivaChiara Biondini
L'attore e comico Paolo Ruffini, ai margini di un'inizativa della Fondazione Tommasimo Bacciotti, per la promozione di una serata dedicata alla raccolta fondi, ha parlato dell'iniziativa e del Livorno ai microfoni di tuttomercatoweb.com.
"Evento benefico, è una serata di spettacolo e varietà che ha la motivazione concreta di fare in modo che tutto l'incasso possa essere devoluto alla costruzione di un ascensore, per una casa che Bacciotti ha avuto la buona idea di dedicare ai genitori che hanno i figli al Mayer in condizioni non certo facili. Quando le situazione tumorali colpiscono i bambini fanno sempre venire un grande giramento. Io ho avuto esperienze per fortuna non vicine, ma di amici che hanno avuto situazioni del genere e mi domando sempre come sia possibile".
"Particolarità della serata? Già ci sono io che sono abbastanza particolare che faccio il conduttore, che non ho dei riferimenti di serietà ben precisi. Alla fine far lo scemo è una cosa seria, farò lo scemo a modo mio cercando di far sorriedere la gente e di fare in modo che tutti possano avere un bel ricordo della serata".
Da Livornese, anche se non sei appassionato di calcio, speri che rimanga in Serie A?
"Me lo auguro, lo spero per tutti i livornesi, non sono appassionato non ne ho il tempo, poi ti dico la verità, tutte le domeniche quando c'era la partita c'era la mia zia che faceva il caciucco.... che poi "ti bussa", e io molto spesso andavo in bagno...mentre i miei amici esultavano per il gol, io esultavo perché avevo altri tipi di liberazione..."
Il calcio sarà presente alla serata a Montecatini
"So che ci saranno molti giocatori, ma non essendo appassionato di calcio, sono molto più interessato alle belle fiche che li accompagnano che di solito sono delle belle tope e sono contento quindi che vengano perché portano le loro mogli....".




