Genoa, prosegue il recupero di Perin: "Ci sto mettendo del mio"
Raimondo De Magistris
Un percorso rieducativo fuori dalla norma, in senso positivo, pure se suscettibile di controprove in futuro. Gli esiti della visita specialistica effettuata oggi presso la clinica Villa Stuart da Mattia Perin, a due mesi dall'intervento per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, hanno evidenziato un'ottima evoluzione per il portiere del Grifone, costretto a saltare l'Europeo a causa di questo contrattempo. Il professor Pierpaolo Mariani, autentico luminare nell'ambito dell'ortopedia che lo aveva operato con la sua équipe, non ha potuto che prendere atto degli straordinari risultati e dei progressi sorprendenti compiuti dal portiere, cresciuto nel settore giovanile a pane e Genoa.
In considerazione del tempo che resta prima del raduno di luglio, una cosa sembra sempre più probabile con il passare dei giorni. Mattia Perin salirà con la squadra sull'aereo in partenza per Neustift im Stubaital, sede per l'undicesimo anno non consecutivo del ritiro estivo, dove continuerà l'iter finalizzato a un rapido rientro in gruppo. Dopo averlo visto correre, saltare e lanciarsi durante il ciclo di terapie fisiche e mediche terminato a Roma, Perin ha deciso di non fare neppure le vacanze, se non un viaggio lampo nel fine settimana, con l'obiettivo di accorciare ulteriormente i tempi.
Lo staff medico del Genoa diretto con grande professionalità dal dottor Piero Gatto sta monitorando con costanza e tutte le cautele del caso i miglioramenti riferibili al quadro clinico. Tuttavia i progressi sono talmente evidenti, alla luce del parere e delle valutazioni compiute da chi ha in cura il n°1 del Grifone, da indurre all'ottimismo anche chi per mestiere e forma mentis è abituato a frenare. "Credo di averci messo del mio", racconta da Roma un euforico Mattia, un vero felino pure in questa circostanza. "Grande merito va attribuito al professor Mariani, ai suoi collaboratori, allo staff del Genoa e a tutto il personale fisioterapico che mi ha seguito nella rieducazione. Senza dimenticare la mia famiglia e i tifosi genoani per l'affetto ricevuto".




